Commessaggio (MN). Evento omaggio: Gianfranco Maretti Tregiardini, poeta

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Maretti95

Omaggio a Gianfranco Maretti.jpg

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Genova. ‘Le Arie del Tempo’, incontro: “Bataille e la notte del non-sapere”

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LE ARIE DEL TEMPO

Via Lomellini 3/3 – Genova – 0102468446

Programma maggio-giugno 2018

SUPERARE IL LIMITE 

L.C. 2016

Sabato 26 maggio ore 17,30

Giuseppe Zuccarino

Bataille e la notte del non-sapere

 

«Non si può forse liberare dai suoi antecedenti religiosi la possibilità dell’esperienza mistica, possibilità rimasta aperta, a dispetto delle apparenze, al non credente? Liberarla dall’ascesi del dogma e dall’atmosfera delle religioni? In una parola, liberarla dal misticismo – al punto da connetterla alla libertà dell’ignoranza? Al di là di ogni sapere c’è il non-sapere» (Georges Bataille). Si parlerà dunque dei tentativi, da parte dello scrittore e filosofo francese, di raggiungere stati di estasi, di uscita da sé, tentativi per qualche aspetto simili a quelli dei mistici, ma condotti sul piano personale, al di fuori del contesto religioso.

Giuseppe Zuccarino è critico e traduttore. I suoi libri più recenti sono: Note al palinsesto (Joker 2012), Il farsi della scrittura (Mimesis 2012), Prospezioni. Foucault e Derrida (Mimesis 2016), Rifrazioni e altri scritti (Joker 2017), Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot (Mimesis 2018).

 

 

 

 

Belluno. “Voluminaria” alla Tarantola: mostra di libri-oggetto

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VOLUMINARIA

Mostra di libri oggetto a Belluno

Dieci artisti lanciano in aria i volumi tradizionali e li illuminano di nuovi sensi trasformandoli in opere d’arte. Questo è VOLUMINARIA, la mostra di “libri oggetto” che sarà inaugurata venerdì 25 maggio alle ore 17.30 negli spazi della libreria Tarantola a Belluno.

Cos’è il libro oggetto? Questa importante area creativa, la cui origine risale al Futurismo e al periodo delle avanguardie novecentesche ma che è ancora oggi viva e vivace, sottrae il libro alla sua funzione originaria e lo converte in oggetto artistico dotato di una sua autonomia. Questi libri non/libri sono frutto di metamorfosi, ibridazioni, stravolgimenti e non sono semplicemente da leggere, ma da fruire con sguardo aperto alla meraviglia come quando si osserva qualsiasi altra opera di arte contemporanea.

Il mondo del libro oggetto risulta oggi particolarmente attuale anche perché concentra l’attenzione sulla fisicità, sulla componente materiale del libro e perciò spinge a riflettere sugli attacchi che il supporto cartaceo tradizionale sta subendo in seguito alla rivoluzione dei linguaggi operata dall’informatica e nello stesso tempo, elevandolo a emblema, rende omaggio a uno strumento che per secoli e millenni ha consentito la trasmissione dei saperi e la più profonda comunicazione fra gli esseri umani.

Sparsi fra gli altri volumi in vendita nella libreria, saranno esposte opere degli artisti Marisa Bidese, Donato Maria Bortolot , Roberto Da Re Giustiniani , Flavio Da Rold, Aurelio Fort, Alfonso Lentini, Valentina Morassutti, Gianni Pasotti, Giani Sartor, Giorgio Vazza.

VOLUMINARIA si potrà visitare durante gli orari di apertura della libreria Tarantola dal 25 maggio al 6 giugno 2018.

Milano. Una serata con Romeo Traversa: “Vispo!”, visual poetry al Kaos

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VISPO! 
Una serata con Romeo Traversa, artista, grafico e docente. Saranno esposti un gruppo di suoi lavori, collocabili idealmente nell’area della poesia visiva, internazionalmente nota come VISPO, visual poetry. Insieme alle opere, bidimensionali e tridimensionali, l’autore proporrà una breve lecture sul ruolo del testo nell’arte.
 
La serata prevede anche il monologhista umorista residente Figuz e la musica live di Gianni Sansone e Nicola Di Caprio, il tutto annaffiato da buon vino e cose buone da masticare.
È necessaria la prenotazione, i posti sono limitati. Seguite la pagina dell’evento per le informazioni e registratevi su https://www.facebook.com/events/355479294975715/  Oppure scrivete a Nicola Di Caprio: dicaprio@fastweb.it o inviate un sms al 338 2578300. Dettagli sull’adesione nella risposta di conferma. L’ingresso è a pagamento.
 
Dopo la data del 26, per un’intera settimana e gratuitamente sarà possibile visitare la mostra e vedere anche molti altri i lavori di Romeo Traversa, non esposti nella serata VISPO! 
Fino a sabato 1° giugno, solo su appuntamento con l’autore che risponde al 366 9379609.
 
Il sito con le opere di Romeo Traversa è ARTEVERSOAMOR
 
Per gli appassionati di rarità segnalo la possibilità di vedere e acquistare “L’uomo invisibile”, un montaggio fotografico realizzato dall’autore al Vidicon di Milano, nel 1980. Forse l’unica testimonianza rimasta delle sperimentazioni di allora. Saranno esposte anche altre opere risalenti a quegli anni.
Altre informazioni sul Vidicon e L’uomo invisibile.
 
Kaos, via Melchiorre Gioia 30 Milano. Sabato 26 maggio 2018, dalle 19:30 alle 23:00.

Romeo Traversa Comunicazione Visiva 

Via Mac Mahon 86 – 20155 Milano – Italia
Tel / Fax  02 36577670 ~ M 366 9379609

Cavallino (LE). “Asemic-Writing”: incontro sulle scritture asemantiche

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Biblioteca Gino Rizzo
presenta
Asemic Writing:
dalla scrittura allo scrivere, dalla parola al segno
a cura di Francesco Aprile e Cristiano Caggiula
24 Maggio 2018 ore 18:00 – Parco Adele Savio – Castromediano, Le
incontro sul tema delle scritture asemantiche
materiali di consultazione dall’archivio della rivista «Utsanga.it»
Informazioni: 3371661384 / biblioteca@comune.cavallino.it
In occasione dell’edizione 2018 del Maggio dei libri che vede, fra le altre cose, tre filoni tematici su cui articolare un possibile discorso sul libro e la lettura e, fra questi, il concetto di “Lettura come libertà”, appare quanto mai necessario intraprendere un discorso attorno alle pratiche dette dell’asemic writing, delle scritture asemantiche le quali, sviluppatesi nell’arco del Novecento, giungono ad oggi con rinnovata tensione creativa anche grazie all’apporto delle nuove tecnologie. Ma cosa sono e come si evolvono le scritture asemantiche? Legate per loro natura, in quanto manifestazioni umane, all’evolversi del contesto storico-culturale, le scritture asemantiche hanno “liberato” il concetto di scrittura, anche a cavallo di certe riformulazioni filosofiche di area novecentesca, dalla gabbia del significato e dalle logiche dell’efficacia comunicativa applaudendo alla deformazione della scrittura che diventa puro gesto dello “scrivere”, movimento che tende alla scrittura senza mai giungere a compimento, imminenza di senso che apre un vuoto interpretativo coinvolgendo il fruitore a partire dalla familiarità fra gestualità asemantica e forma grafica dello scritto. In questo caso la lettura diventa modalità visiva ed empatica volta ad esperire l’oggetto calligrafico in questione. Le scritture asemantiche, in qualità di gesto tendente ad una significazione sempre rinviata, eludono il significato, non istituzionalizzandosi in un sistema di segni codificato, dunque riconoscibile, e abdicano in favore della grafia libera che porta la scrittura, o meglio lo scrivere, a confrontarsi con l’extraletterario, ovvero il colore, la materia, il movimento del corpo. La lettura come libertà diventa libertà del senso oltre il significato.
La Biblioteca Gino Rizzo ospita e promuove un incontro sul tema delle scritture asemantiche condotto da Francesco Aprile e Cristiano Caggiula, entrambi esponenti del network dell’asemic writing oltre che autori di contributi critici volti a ricostruire le vicende internazionali del fenomeno “asemic” dalle origini ai nostri giorni. I due autori hanno infatti curato i volumi collettanei “Asemic writing. Contributi teorici” (Ivrea, Edizioni Archimuseo Adriano Accattino, 2018) e “La parola intermediale: un itinerario pugliese” (Cavallino, Biblioteca Gino Rizzo, 2017), affrontando le dinamiche storiche e contemporanee dell’asemic writing e il suo sviluppo all’interno del più ampio universo della poesia visiva e delle ricerche intermediali in genere, articolando anche un discorso di carattere storico sulle esperienze “asemic” in Puglia. Aprile e Caggiula hanno inoltre fondato nel 2014 la rivista trimestrale online Utsanga.it che ha dato vita, sin da subito, a un interessante dibattito attorno al fenomeno delle scritture asemantiche.
Francesco Aprile

www.utsanga.it ISSN 2421-3365

[rivista di critica e linguaggi di ricerca]

Via Giuseppe Zimbalo, 43

73010 – Caprarica di Lecce, Le

Italy

Milano. Casa della Poesia, “Incontri”: Roberto Caracci e il suo Salotto

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giovedì 24 maggio aprile, ore 19:30 – LABORATORIO FORMENTINI

Incontri

a cura di Tomaso Kemeny

La poesia nel salotto milanese di Roberto Caracci accompagnato dai poeti Tiziano Rossi, Elena Petrassi, Simona Albano Summer avrà come ospite anche il poeta romano Giorgio Ghiotti, presentato da Vivian Lamarque.

La Casa della Poesia, Laboratorio Formentini, via Formentini 10,Milano – Ingresso libero

La Casa della Poesia di Milano
web: www.lacasadellapoesia.com
e-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com

 

www.archiviomauriziospatola.com Demetrio Stratos: ‘Metrodora’,’Segmenti’ documento postato il 7 aprile 2013

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La settimana scorsa il sito ha superato le 50000 visualizzazioni: brindando ricordo il bel documento su Demetrio Stratos postato cinque anni fa

Last week the site has exceeded 50000 views: toasting I remember the interesting docment about Demetrio Stratos posted five years ago

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Demetrio Stratos, Metrodora, Segmenti 14, Mirologhi 12 (1976)

  Soltanto accingendomi a scrivere queste poche righe, mi sono reso conto di una curiosa coincidenza: Demetrio Stratos, alla cui straordinaria voce è dedicato il documento sonoro che segue è morto a New York nel giugno 1979  all’età di 34 anni, gli stessi trascorsi oggi dalla sua scomparsa, senza che me ne fossi consciamente avveduto, nel momento in cui ho pensato di tributargli questo omaggio. Per capire se ciò nasconda qualche significato, magari esoterico o mistico, chiedo lumi agli appassionati di numerologia o di cabalistica.

La figura di Stratos si colloca indubbiamente fra i protagonisti dello sperimentalismo musicale e poetico della seconda metà del ‘900, con la sua ricerca estrema sulle potenzialità della voce umana, che considerava alla stregua di uno strumento musicale e  che riuscì  a plasmare in una complessità armonica e tonale rimasta senza eguali. Convinto com’era (e si vede dalle sue frequentazioni) della necessaria interazione, o contaminazione, fra i linguaggi espressivi delle diverse forme d’arte, Stratos si avvicinò quasi naturalmente al movimento Fluxus, unendosi temporaneamente al gruppo Zaj, fondato a Milano da Gianni Emilio Simonetti, Juan Hidalgo e Walter Marchetti, e collaborò con un grande musicista d’avanguardia come John Cage, un esponente della Pop Art come Andy Warhol, un danzatore e coreografo come Merce Cunningham, fra gli ideatori della Modern Dance e un poeta della Neoavanguardia italiana come Nanni Balestrini, che scrisse su sua richiesta il testo in cento parole Milleuna, recitato poi alla sua particolare maniera.

Nato ad Alessandria d’Egitto da genitori greci (il suo vero nome era Eustrátos Demetrίou), dopo aver frequentato il Conservatorio ad Atene, questo inimitabile artista della voce aveva fatto dell’Italia la sua patria elettiva, studiando architettura a Milano, stabilendosi poi in Emilia, in provincia di Parma, e sposando un’italiana, Daniela Ronconi, dalla quale ha avuto una figlia. A Daniela, tuttora molto attiva  nel mantenere vivo il ricordo dell’opera di Demetrio, vanno i miei ringraziamenti per la collaborazione offertami alla realizzazione di questo omaggio, anche con l’invio di alcune foto inedite del marito. Stratos ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana, fondando nel 1972 con il batterista Giulio Capiozzo, il gruppo di musica progressiva degli Area, pubblicando diversi album con la Cramps Records di Gianni Sassi (vedi la mia introduzione a Futura, in questa stessa sezione al punto precedente), riediti poi in CD parecchi anni dopo dalla stessa Casa discografica.

Nel suo documentatissimo saggio sulla poesia sonora La voce in movimento (Harta Performing&Momo, Monza 2003), Giovanni Fontana dà questa descrizione della vocalità di Demetrio Stratos: « … sia come interprete, sia come “poeta” in proprio, Stratos ha dato un notevole contributo tecnico e creativo all’area fonopoetica, specialmente per l’impiego delle diplofonie, dello jodel, per l’uso personalissimo delle aggregazioni fonematiche in rapida successione, per la spiccata componente androgina della vocalità e per il suo carattere nomade. La sua voce, infatti, libera da qualsiasi vincolo culturale, spaziava letteralmente, nel pre-culturale, superando ogni opposizione tra Oriente e Occidente, tra avanguardia e musica etnica ».

Il CD che qui si riproduce integralmente, al pari del libretto acclusovi è stato edito dalla Cramps nel 1989. Il brano che gli dà il titolo, Metrodora, ha una durata di quasi 9 minuti, per cui siamo stati obbligati a dimezzarlo, senza nulla togliere, spero, alla sua intensità.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_videopoesia/V00183.pdf?a=5b02c2c9cb5e2

 

Milano. Monica Palma ‘Infanta scienza’: concerto poetico alla Mudima

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Sabato 19 maggio, ore 18.30, alla Mudima, via Tadino 26, Milano,
Giulia Niccolai e Milli Graffi presentano “Infanta  scienza” di Monica Palma, edizioni del verri.Di seguito performance di Monica Palma
Diletti dopo il Cantico“, concerto poetico eseguito da Monte Analogo con Daniele Goldoni, tromba, Enea Negri, basso, Davide Negrini, percussioni, Monica Palma, voce, Massimo Menotti e Giorgio Cigno Signoretti, chitarra

Torino. ‘Dada? Una pazzia criminale!’: interessante libro di Emanuele La Rosa

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Mi fa molto piacere segnalare la recente uscita, presso l’editore torinese Robin, di questo saggio sul Dadaismo, esaminato con l’ottica particolare della pubblicistica di epoca fascista a cura del giovane ricercatore Emanuele La Rosa. L’autore ha conseguito da poco il Dottorato presso la Katholische Universität Eichstätt-Ingolstadt con una tesi sulla Nuova Poesia Italiana, in cui compare anche una lunga intervista al sottoscritto sulla vita e l’opera di Adriano Spatola, pubblicata in Italia dalla rivista romana “Fermenti”. La Rosa si è occupato di Adriano anche in un saggio breve  in cui ne confronta l’opera con quella di Sanguineti, apparso sulla rivista milanese “Testuale”. Negli articoli d’epoca sul Dadaismo, oggetto di questo libro si possono verificare anche i contrasti fra i protagonisti delle due avanguardie storiche del tempo, con i Futuristi furiosi contro i Dadaisti, il cui fondatore Tristan Tzara venne persino definito con disprezzo “ebreo rumeno”. Un plauso all’impegno di La Rosa nel ritrovare, fra biblioteche e archivi privati e di stato, una così ampia e interessante documentazione.

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