Torino. “Offerta Speciale” uscito n.61: International Visual Poetry da 40 anni Ideatori Carla Bertola e Alberto Vitacchio

Tag

, ,

Prosegue infaticabile il lavoro di informazione sulle ricerche in corso nell’ambito della Poesia Visuale internazionale, iniziato nel 1978 dalla simpatica e inossidabile coppia torinese formata da Carla Bertola e Alberto Vitacchio, poeti visivi e sonori essi stessi. Come di consueto il titolo di copertina è di carattere gastronomico: ci auguriamo che quello di questo numero, “alla Frutta”, non sia indice di appagamento.  Forza ragazzi!

copertina offerta speciale.jpg

offerta speciale pag. 1 002.jpg

Annunci

www,archiviomauriziospatola.com: “Esoeditoria” a Convegno, Trento 1931. Rassegna di riviste ed editori alternativi. documento online dal 9 luglio 2013

Tag

,

copertina

Esoeditoria, il primo e unico convegno (Trento, 1971)

  Il neologismo “esoeditoria” fu coniato proprio in occasione del convegno, con annessa esposizione internazionale, organizzato a Trento nell’ottobre 1971 da Bruno Francisci: con questo termine s’intendeva definire tutta quella produzione editoriale “esterna” (dal prefisso greco eso) ai canali commerciali usuali e quindi non condizionata dal mercato e non controllabile dai detentori, più o meno occulti, del potere economico e politico. Sì, anche politico, in quanto il fiorire di una miriade di iniziative miranti all’autoproduzione di libri e riviste –  connessi alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi dell’arte e della letteratura, in particolare della poesia, ma anche di mezzi alternativi di comunicazione della protesta e dell’aspirazione a un mondo più equo e solidale – si era verificato nel decennio precedente, con un’espansione globale culminante nelle rivolte studentesche e operaie del 1968- 1969.

Forse perché poteva dare adito a qualche confusione con la pubblicistica esoterica, il termine “esoeditoria” non ebbe gran fortuna e fu presto sostituito da locuzioni più consone, come “editoria indipendente” o “alternativa”. Venne solo ripreso l’anno successivo in un articolo apparso sulla rivista torinese “Pianeta”, firmato da Delfino Maria Rosso, all’epoca studente del Politecnico con propensioni artistiche e poetiche (due anni prima aveva pubblicato con le edizioni Geiger un libro-oggetto intitolato Poes?a). L’elenco delle edizioni alternative era preceduto da un’ introduzione all’argomento, assente invece nel catalogo trentino che ritengo molto interessante e che ho deciso di riprodurre qui al termine del documento su quel lontano convegno (al quale presi attivamente parte), insieme con un gustoso inventario delle varie tipologie di poesia sperimentale, sovente occasionali e funamboliche, come la “poesia ginnica” e la “poesia liquida” di Arrigo Lora Totino.

Nel catalogo qui riproposto facevano le veci dell’introduzione le risposte a tre domande sulle finalità dell’editoria indipendente di alcuni rappresentanti di altrettante iniziative di questo genere: Adriano Spatola per le Edizioni Geiger, Isaia Mabellini (Sarenco) per Amodulo e Franco Manescalchi per “Techne”. Il docente di Letteratura italiana e critico letterario Giorgio Barberi Squarotti rispondeva in qualità di esperto, mentre lo scrittore impegnato Francesco Leonetti aveva inviato un intervento a nome della rivista Che fare. L’internazionalità della mostra era garantita dalla presenza delle edizioni parigine “Agentzia” (Jean-François Bory), della rivista belga “Amenophis”, della rivista svedese “New Eter”, della rivista jugoslava “Signal” (Miroljub Todorovic), della casa editrice americana Something Else Press (Dick Higgins) e dall’autoproduzione del poeta tedesco Timm Hulrichs.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_archivio/A00195.pdf?a=5b6b168311160

 

 

Immagine

Villa di Verzegnis (UD). Presso Art Park: Poesia visiva all’Osteria ‘Stella d’Oro’, “Parole e Bottiglie quanto basta”

Tag

, , , ,

Mostra Conti PDF OK.jpg

Sellero (BS). Esplorazioni sul territorio: “6 declinazioni del paesaggio”

Tag

Brescia Cat.jpg

6 DECLINAZIONI DEL PAESAGGIO
21 e 22 luglio 2018
tra Brescia e Sellero
catalogo in PDF  :  http://www.ruinascontemporaneas.it/6decl-quaderno%20con%20segno%20taglio.pdf

Francesca Conchieri
Mauro Cossu
Alessandra Eramo
Gruppo Sinestetico
Alessandro Ligato
Steve Piccolo

Nell’ Età Classica il paesaggio (σκηνογραφία) era il contenitore per eccellenza. Al suo interno tutto accadeva, anzi, contenuto e contenitore si mescolavano sino a confondersi, restituendoci un’idea di unità ed allo stesso tempo di unicità.
Sei declinazioni del paesaggio è una sorta di collage, dall’idea di Francesca Conchieri e Mauro Cossu di mettere insieme un gruppo di operatori, al fine di esprimere idee, concetti e riflessioni sul tema, partendo da approcci differenti. Si tratta della prima tappa di un percorso che fa riferimento al CSP (Centro Studi sul Paesaggio), un progetto che indaga, senza intento accademico, sul paesaggio come esperienza. La manifestazione è concentrata in due giorni di azioni performative, il 21 e 22 luglio, durante i quali si presenteranno i sei interventi attraverso una serie di reading e listenig aperti al pubblico. Successivamente, nel corso dei mesi, con saltuari re-call, si estenderà la partecipazione ampliando la base del confronto e la gamma delle esperienze.

In the Classical Age the landscape (σκηνογραφία) was the container par excellence. Inside everything happened, indeed, content and container mingled and merged, giving us back an idea of unity and at the same time of uniqueness.
Six declinations of the landscape is a sort of collage, from the idea of Francesca Conchieri and Mauro Cossu to put together a group of operators, in order to express ideas, concepts and reflections on the topic, starting from different approaches. This is the first stage of a journey that refers to the CSP (Center for Landscape Studies), a project that investigates, without any academic intent, on the landscape as an experience. The event is concentrated in two days of performative actions, on July 21st and 22nd, during which the six presentations will be presented through a series of readings and listening open to the public. Subsequently, over the months, with occasional re-calls, participation will be extended, widening the basis of the comparison and the range of experiences.

Il 21 e 22 luglio per due giorni di esplorazioni sul territorio di riferimento di associazione PIR (media Valcamonica) soggetto promotore.

Documentando conversazioni, produzioni e considerazioni

Pubblicando un quaderno a tiratura limitata (copie numerate e firmate dai partecipanti)

a questo link potete scaricare la pubblicazione andata in stampa:

http://www.ruinascontemporaneas.it/6decl-quaderno%20con%20segno%20taglio.pdf
Per informazioni
Francesca Conchieri 338.3853762  francesca@postindustriale.it
Mauro Cossu 324.0990943  mauro@ruinascontemporaneas.it
Ass. Post Industriale Ruralità  Centro 3T Via Scianica 6 Sellero (BS) centro3t@gmail.com

 

www.archiviomauriziospatola.com: Liliana Ebalginelli, ‘Wholly’ e altro, linguaggio poetico-artistico essenziale

Tag

,

Con questo  i documenti online nel sito sono ora 160 per 6372 pagine, 73 files audio e 13 video complessivi.

Now  documents in my site are 160 for a total of 6372 pages, 73 audio files and 13 videos

pdf wholly per spatola_Pagina_01.jpg

La scrittura “intensificata” di Liliana Ebalginelli

Wholly, ricerca di un linguaggio poetico-artistico “essenziale”

  Ho avuto il piacere di conoscere Liliana Ebalginelli nel marzo 2007 a Livorno, alla Galleria Peccolo dove s’inaugurava una personale dell’eclettico poeta verbo-visivo torinese Arrigo Lora Totino (1928-2016), amico di lunga data. Da qualche tempo frequentavo un sito internet dal nome curioso ulu-late esplicitamente dedito a far conoscere artisti e poeti d’avanguardia sovente poco noti, cofondato e diretto appunto dalla poetessa Liliana Ebalginelli: così, sentendola nominare (ero già privo della vista) chiesi ad Arrigo, attivo collaboratore di quel sito, di presentarmela. Da quel momento ho avuto modo di apprezzare l’intenso lavoro di ricerca di quest’artista sul terreno della contaminazione o, meglio, della interazione fra i linguaggi espressivi della letteratura (in particolare della poesia) e dell’arte, nell’ampia accezione che va dalle arti visive e plastiche alla musica e al teatro.
L’interesse della Ebalginelli per questo genere di ricerca è relativamente recente: nasce, infatti, una ventina di anni fa dal proficuo incontro con l’artista e poeta milanese Ferruccio Cajani (1927-2014), che questi sentieri percorreva già da molto tempo. Contagiata dal suo entusiasmo, in breve Liliana non solo ha dato vita, con Cajani ed altri amici al sito di cui sopra e ad una piccola iniziativa editoriale, con prima uscita uno splendido libro dello stesso Cajani, Voyage, da lei ispirato e prodotto (vedi nel sito, sezione Protagonisti al punto 34), ma soprattutto ha posto le basi creative di un suo personalissimo linguaggio poetico e artistico, che si propone un obiettivo ambizioso: tracciare i contorni di un concetto di Assoluto (da lei sovente tradotto in un’idea di Amore pervasivo del Tutto) che non può prescindere dalla ricerca della perfezione, anche estetica, come si vede benissimo nei suoi libri. A proposito di uno di questi, pubblicato nel 2007 e intitolato semplicemente “l” (dove il simbolo grafico della elle minuscola iniziale del suo nome ricorda anche quello del primo numero cardinale per molti simbolo della perfezione, appunto), una osservatrice attenta come la scrittrice Giulia Niccolai ha parlato di «aspirazione alla totalità del libro nella forma e nel contenuto», libro da esperire con quasi tutti i sensi. Proprio per questo l’Ebalginelli ha affidato le sue ultime uscite editoriali alle cure di uno stampatore d’eccezione quale il milanese Giorgio Lucini. Wholly, il volume in parte qui riprodotto, è uno di questi.
Qui la scrittura di Liliana non solo trova quella “intensificazione” da lei stessa indicata come centro di gravità della sua ricerca poetica in un testo teorico di recente elaborazione (Appunti sull’Infinito leggibile di seguito anche in versione inglese, nella traduzione di Rosemary Liedl Porta), ma si estende anche a ricoprire quel doppio ruolo totalizzante di tensione verso l’Assoluto cui accennavo sopra, tramite la collocazione grafica delle parole rarefatte in un linguaggio essenziale e l’accurata suddivisione degli spazi nella pagina bianca, in quella che non stento a definire, conoscendo anche l’autrice, un’ansia di perfezione: non a caso il titolo inglese del libro, Wholly, significa “interamente, totalmente”. Si inserisce perfettamente in questo discorso la fortunata coincidenza fra le esigenze dell’autrice e l’appassionata sapienza tecnica dello stampatore, da lui così descritta in versi quasi giocosi nel catalogo della mostra milanese di Liliana, Poesia carta inchiostri, di cui parlerò in seguito: 

del costruire libri d’artista

Wholly

Volume composto in caratteri Bodoni

Classico adatto per il suo impatto visivo alla poesia che vi è narrata

Copertina sbalzata a secco, senza colore

Bianco su bianco, accentuato da un supporto

Fabriano grana grossa, dove le lettere del lungo titolo,

per la pressione esercitata dal punzone,

sono lapidariamente ben leggibili

A contrappunto pozzetti della scatola contenente il volume,

interamente nera, sbalzati ad incluso

Carta color naturale leggera

Piega ad ottavo in croce non refilato in testa

Strappi più collage

Volume morbido contrapposto al nero dell’asta bodoniana

Giorgio Lucini tipografo

Parte della mostra milanese, allestita a fine 2015 presso la storica Galleria Milano, era dedicata appunto a Wholly. Il catalogo, anch’esso stampato da Lucini, è corredato da una bella nota critica di Lorena Giuranna, che fra l’altro in questi termini si esprime su questo libro: «Wholly ha come tema letterario il discorso amoroso dispiegato in un “canto” continuo, una partitura poetico-musicale, in cui i titoli/refrain, sono pure presenze grafiche, segni marcati e ambigui. L’aspetto visuale dei testi, composti a computer, e delle tavole che li “ricantano” e il continuo passaggio da un idioma all’altro, dall’italiano all’inglese e viceversa, funzionano da strumenti di astrazione dalla storia». L’intervento della Giuranna è riprodotto integralmente, insieme con alcune immagini dell’esposizione milanese appartenenti alla serie Volcanoes, in quanto ho inteso fornire diverse chiavi di lettura dell’opera artistico-letteraria di Liliana Ebalginelli. Il quadro si completa con la presentazione, a firma di Angela Madesani, di una successiva mostra di questa artista, L’Arte dell’Invisibile tenutasi presso il Museo Nuova Era di Bari nella primavera 2017. Scrive la Madesani a proposito della ricerca di Liliana: «E’ interessata anche ai processi scientifici, a quanto si può spiegare attraverso la ragione; la sua volontà è, però, soprattutto, quella di andare oltre, di giungere a una dimensione in cui è sottile la linea di demarcazione tra i vari stati dell’essere». Qui le immagini riguardano due opere della serie Parche e due della serie Clouds. Completano il documento un’esauriente biobibliografia dell’artista e due sue immagini molto particolari.
Ho parlato di contaminazione e di interazione tra linguaggi espressivi diversi: in questo suo procedere sulla traccia di una “poesia totale” Liliana non trascura però mai la compiutezza della parola nella sua tensione comunicativa, salvaguardando la prevalenza del significato sul significante, insomma, con una coerenza di cui le va dato merito. Buona consultazione.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_worksand/W00324.pdf?a=5b48d522396b9

 

 

Per ulteriori dettagli sull’opera di Liliana Ebalginelli si veda il sito http://www.ulu-late.com/

Viareggio. Presentazione “BAU” n. 15, contenitore di cultura contemporanea

Tag

, ,

BAU 15_COMUNICATO STAMPA_GAMC-1 copia.jpg

presentazione del n. 15 della rivista d’autore

BAU Contenitore di Cultura Contemporanea

BAU OUT – vie d’uscita possibili

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” – Viareggio
sabato 14 luglio 2018 – ore 18,00 – ingresso libero

Presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” (GAMC) di Viareggio (Piazza Mazzini, Palazzo delle Muse) dalle ore 18,00 di sabato 14 luglio 2018 avrà luogo a cura della redazione la presentazione del nuovo numero della rivista d’autore BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, prodotta annualmente a Viareggio dall’associazione BAU. Nell’occasione, verrà inaugurata la mostra BAU OUT – vie d’uscita possibili, con esposizione dei lavori originali realizzati per la rivista da oltre 80 autori internazionali (fino al 31 agosto). L’ingresso alla presentazione è libero, seguirà un brindisi.

Tenendo fede alla sua vocazione sperimentale nelle arti visive e nei più diversi linguaggi, BAU ha immaginato per questo n.15 una pubblicazione di forma cubica, contenente opere bidimensionali inedite nel formato di cm. 21×21, incentrate sul concetto di OUT nelle sue infinite accezioni. OUT come “fuori”, “fuori da”, o più ampiamente per “scoperto”, “svelato”, ecc., o anche come prefisso di vocaboli quali outlet, “via d’uscita”, outlive, “sopravvivere”, outcry, “protesta” (nel 50° anniversario del ’68), outsider, nel senso di autori “fuori gioco”, lontani dall’ufficialità e dalla omologazione culturale.

Nel corso dell’evento, alcuni autori di BAU 15 proporranno installazioni, proiezioni, azioni sonore e performance: Francesco Bernabei (esperimento),  Antonino Bove / Luca Brocchini / Gabriele Menconi (Dialogo con Psiche, performance), Luciano Federighi (piano blues), Aldo Frangioni (Fuoriditesta, video), Ignazio Lago (In(+)Out of the Lake, azione sonora), Valentina Lapolla / Rachel Morellet / Eva Sauer / Tatiana Villani (Manifesto, installazione), Vieri Parenti (Get Out, installazione), Rossano Brazzi Band (Auting, canzone interattiva), Walter Rovere (Today’s News 1968-2018, performance), Samora (video-azione sonora).

 Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal MART di Rovereto alla Tate Modern di Londra, BAU è una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. La rivista, in lussuoso cofanetto progettato da Gumdesign, è prodotta annualmente in edizioni limitate, con contributi originali di autori di rilevanza internazionale operanti nelle più diverse discipline. In quindici anni di attività, BAU ha coinvolto oltre 800 autori provenienti da ogni angolo del pianeta.

 Autori di BAU OUT: Vincenzo Agnetti, Silvia Ancillotti, Anonimo, Roberto Baccelli, Simon Balestrazzi, Luigi Ballerini, Eli Benveniste, Francesco Bernabei, Carla Bertola, Emanuela Biancuzzi, Maicol Borghetti, Maria Luisa Borra, Jean-Francoise Bory, Luca Brocchini, Giuseppe Calandriello, Felipe Cardeña, Mauro Chiarotto, Filippo Ciavoli Cortelli, Claudio Costa, Corrado Costa, Graziano Dovichi, Liliana Ebalginelli, Luciano Federighi, Fernanda Fedi, Giovanni Fontana, Gionata Francesconi, Claudio Francia, Aldo Frangioni, Carlo Galli, Marco Galli, Delio Gennai, Stefano Gentile, Gino Gini, Chiara Giorgetti, Antonio Gomez, Ezio Gribaudo, Riccardo  Gusmaroli, Jørgen Haugen Sørensen, Maria Assunta Karini – Francesco Paladino, Margherita Labbe, Ignazio Lago, Valentina Lapolla – Rachel Morellet – Eva Sauer – Tatiana Villani, Massimiliano Luchetti, Luciano Maciotta, Giorgio Marconi, Gabriele Menconi, Giulia Niccolai, Now! (Roberto Cagnoli – Marco Cencetti), Angela Palese, Lorenzo Paoli, Vieri Parenti, Antonio Peruz, Guido Peruz, Luigi Petracchi, Lamberto Pignotti, Margherita Levo Rosenberg, Rossano Brazzi, Manitù Rossi, Ornella Rovera, Walter Rovere, Kristina Rubine, Stefano Ruggia, Massimo Salvoni, Samora (Enrico Marani), Antonella Sassanelli, Renato Sclaunich, Alvise Simonazzi, Morten Søndergaard, Giulia Spanghero, Adriano Spatola, Alessandro Squilloni, HR-Stamenov, Teho Teardo, Nicoletta Testi, Stefano Turrini, Tommaso Vassalle, Giangrazio Verna, Daniele Virgilio, Alberto Vitacchio, William Xerra, Aida M. Zoppetti, Emiliano Zucchini.

Contributi redazionalii: Vittore Baroni, Alessandro Bertozzi, Antonino Bove, Luca Brocchini, Susanne Capolongo, Paola Gribaudo, Angela Madesani, Mario Mulas, Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, Maurizio Spatola.

Progetto grafico: Gumdesign.

 BAU associazione culturale – via A. Pucci 109 – 55049 Viareggio (LU)

tel. 0584 944546 / 0584 – 963918 – info@bauprogetto.netwww.bauprogetto.net

Bologna, San Lazzaro di Savena. Fondazione Cirulli, ‘Universo Futurista’

Tag

 

 

 

Website_Cover_23-02-18.jpg

 

UNIVERSO FUTURISTA

21 aprile-18 novembre 2018

 

Sabato 21 aprile ha aperto a San Lazzaro di Savena, a pochi chilometri da Bologna, la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, una nuova istituzione privata italiana che nasce sulla base di un archivio storico dedicato alla cultura italiana del XX secolo, avviato a New York nel 1984 dai suoi fondatori, Massimo e Sonia Cirulli, che oggi conta una collezione di alcune migliaia di pezzi.

Gli obiettivi della Fondazione sono la valorizzazione, in ambito nazionale e internazionale, dell’arte e della cultura visiva italiana del XX secolo attraverso una rilettura dal taglio inedito e multidisciplinare della sua eredità culturale e la promozione di progetti orientati alla divulgazione della cultura creativa italiana dalla nascita della modernità e del made in Italy fino al boom economico.

Contestualmente all’apertura dello spazio è stata inaugurata la mostra Universo Futurista, a cura di Jeffrey T. Schnapp e Silvia Evangelisti, focalizzata sul nucleo della collezione dedicato a questo periodo storico (1909 -1939) su cui non cessa di rinnovarsi l’attenzione degli studiosi, attraverso mostre e pubblicazioni, e del pubblico.

La mostra presenta una selezione di opere dalla collezione della Fondazione Cirulli e pone l’accento su tematiche centrali dell’estetica futurista come l’inno alla vitalità creativa, alla giocosità e alla fantasia di un’arte che rallegra il mondo ricreandolo integralmente, riprendendo le parole del Manifesto “Ricostruzione Futurista dell’Universo” redatto nel 1915 da Giacomo Balla e Fortunato Depero.

L’estetica futurista muove i suoi passi da un nuovo modo di concepire la creazione artistica, che supera i confini delle arti tradizionali e coinvolge la vita quotidiana nella sua totalità per diventare “arte totale”, creando un legame strettissimo tra arte e vita. Universo Futurista approfondisce questa nuova concezione estetica attraverso l’accurata selezione di dipinti, sculture, oggetti di design, disegni progettuali, fotografie e fotomontaggi, manifesti pubblicitari e documenti autografi di ogni genere realizzati da artisti futuristi dal 1909 fino alla fine degli anni ‘30 del Novecento.

Attraverso una straordinaria varietà di opere della Fondazione Cirulli, il percorso espositivo propone “ambientazioni” dedicate a tematiche care ai futuristi come la velocità, l’energia, il progresso, l’uomo meccanizzato e il design domestico, che si organizzano attorno a cinque unità strutturali principali: la sala della conquista dell’aria, il muro dei manifesti, le “costellazioni“ (8 unità tematiche), le “orbite“ (6 aree monografiche dedicate a figure rilevanti del periodo futurista la cui produzione artistica è ben documentata nella Collezione Cirulli) e gli “spazi“ (2 installazioni costruite intorno agli arredi). Come spiega lo studioso americano Jeffrey T. Schnapp, co-curatore della mostra, il progetto non segue un’impostazione storico-artistica tradizionale ma propone un percorso esplorativo attraverso l’abbondanza e la molteplicità dei materiali conservati nella collezione della Fondazione, evidenziando raggruppamenti, costellazioni, ritmi diversi di opere e variazioni di misura dal grande al piccolo, dal pieno al vuoto.

In mostra un nucleo di oltre 200 opere realizzate in diversi materiali, forme e misure create da artisti quali Balla, Boccioni, Bonzagni, Bucci, Casarini, Chiattone, D’Albisola, Depero, Diulgheroff, Guerrini, Korompay, Licini, Marchi, Marinetti, Masoero, Munari, Prampolini, Russolo, Schawinsky, Sant’Elia, Sironi, Tato, Thayaht.

Universo Futurista include capolavori dalla vicenda collezionistica unica, come il quadro Disgregazione x velocità (1913) di Giacomo Balla. Pubblicata nel volume Pittura e scultura futuriste di Umberto Boccioni (1914), l’opera fu esposta negli Stati Uniti nel 1915 in occasione della “Panama Pacific International Exposition”, l’esposizione universale che si svolse a San Francisco per celebrare il completamento del Canale di Panama;  una grande manifestazione con oltre 11.000 opere esposte provenienti da Europa e Stati Uniti. Al termine dell’esposizione, dell’opera di Balla si perse ogni traccia, fino al ritrovamento avvenuto qualche anno fa proprio negli Stati Uniti.

Anche uno dei dipinti urbani di Osvaldo Licini esposti in mostra ha una storia particolare. Durante le operazioni di restauro del dipinto è stato rinvenuto, piegato all’interno della cornice, il ritaglio di un articolo del quotidiano bolognese “Il Resto del Carlino” che commenta la mostra futurista del 1914, della durata di una notte e un giorno, organizzata nei sotterranei del Grand Hotel Majestic di Bologna (allora Baglioni). Alla mostra presero parte cinque giovanissimi artisti: Giorgio Morandi, Severo Pozzati, Giacomo Vespignani, Mario Bacchelli e Osvaldo Licini che espose, tra le altre, l’opera sopra citata.

Oppure la tela di Alfredo Gauro Ambrosi, La squadra atlantica sorvola Chicago (1933) appartenuta a Filippo Tommaso Marinetti e proveniente dalla sua collezione, esposta alla Prima Mostra Nazionale d’Arte Futurista (Roma, 1934).

Saranno inoltre esposti schizzi e disegni progettuali inediti di Antonio Sant’Elia; il pastello Nike, Vittoria dell’Aria (1913) di Umberto Boccioni; una raccolta di foto dinamiche di Anton Giulio Bragaglia (ca 1915); il primo e unico manifesto del film futurista Thays (1917), realizzato da Enrico Prampolini; foto e collage del periodo futurista di Bruno Munari; l’inedito salotto che Tato (Guglielmo Sansoni) ha progettato nel 1930 per Italo Balbo; arazzi di Fortunato Depero ed Enrico Prampolini realizzati negli anni Venti e Trenta.

La mostra è allestita nell’edificio che gli architetti e designer Achille e Pier Giacomo Castiglioni hanno progettato per Dino Gavina e Maria Simoncini, a San Lazzaro di Savena, nel 1960. L’edificio è stato restaurato nel pieno rispetto delle scelte originali cercando di ridurre al minimo i necessari interventi per l’adeguamento alla sua nuova vita pubblica. Non si è intervenuti, ad esempio, sul pavimento originale in pianelle di cotto organizzando gli impianti in esterno, così come si è intervenuti solo minimamente sui parapetti e sulle scale in ottemperanza alla normativa vigente.

Ad accogliere il visitatore all’ingresso dell’edificio l’isolatore elettrico, simbolo dell’edificio, acquistato da Gavina, proveniente dall’allestimento del padiglione del Giappone alla XI Triennale di Milano del1957; sulla porta d’ingresso l’emblematica frase che Walter Gropius scrisse nel 1958 nella prefazione dall’edizione italiana de L’architettura integrata: “forse l’Italia è destinata a chiarire su quali fattori della vita moderna dobbiamo fondarci, per recuperare il perduto senso della bellezza e promuovere, nell’era industrializzata, una nuova unità culturale”.

Una particolare cura è stata rivolta all’allestimento della mostra nell’intento di mantenere lo spazio libero e ben visibile affinché il visitatore possa godere di un’esperienza immersiva sia nello spirito futurista che nell’architettura. Grafica e allestimento sono a cura di Daniele Ledda, xycomm, Milano, Elisabetta Terragni,  StudioTerragni Architetti, Como, New York.

Aperta al pubblico fino al 18 novembre 2018, la mostra sarà accompagnata da un catalogo (Daniele Ledda, xycomm, Milano) con testi dei curatori e schede di approfondimento a cura di: Pierpaolo Antonello, Silvia Evangelisti, Nicola Lucchi, Ara H. Merjian, Marco Sammicheli, Jeffrey T. Schnapp.

 

INFO

Universo Futurista

A cura di Jeffrey T. Schnapp e Silvia Evangelisti

21 aprile-18 novembre 2018

Fondazione Massimo e Sonia Cirulli

via Emilia, 275 I 40068 San Lazzaro di Savena – Bologna

 

Orari

Apertura al pubblico

venerdì, dalle ore 15.00 alle ore 19.00

sabato e domenica, dalle ore 11.00 alle ore 20.00

Gruppi: martedì – domenica (le visite sono possibili anche in orari diversi da quelli di apertura al pubblico)

Visite family friendly

Visite guidate in lingua inglese

Per visite guidate e gruppi le prenotazioni sono obbligatorie: info@fondazionecirulli.org

Prima di programmare una visita si prega di visitare il sito internet http://fondazionecirulli.org

Ingressi

intero € 10,00

ridotti €  8,00 (gruppi da 10 a 20 persone; visitatori over 65, convenzioni); € 5,00 (gruppi oltre 20 persone; studenti dai 6 ai 18 anni compiuti; studenti universitari con tessera in corso di validità, scolaresche)

Pacchetto famiglia: consente l’ingresso con tariffe ridotte per gruppi familiari composti da 2 adulti e due ragazzi (6-18 anni). A partire dal terzo figlio (in età compresa fra i 6-18 anni) l’ingresso è gratuito

Ingressi omaggio

bambini fino ai 5 anni compiuti accompagnati da un adulto; giornalisti iscritti all’ordine con tessera in corso di validità o accreditati; membri ICOM; guide turistiche;1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 persone; 2 accompagnatori per gruppo di almeno 20 persone; visitatori con disabilità e accompagnatore

Accessibilità
ingresso visitatori con disabilità e ascensore

Come arrivare

In automobile: A14 uscita “San Lazzaro di Savena”, uscita tangenziale n 13.

In autobus: Bologna Stazione Autolinee (adiacenze Stazione Centrale) autobus 101 e 916 (fermata Cicogna); Bologna via dei Mille, adiacenze Stazione Centrale, autobus 94 (fermata Cicogna).

Per orari e info collegarsi al sito: https://www.tper.it/calcola-il-tuo-percorso

Per informazioni

Manuela Pecorari

info@fondazionecirulli.org

http://fondazionecirulli.org

T +39 051 628 8300

Ufficio stampa

Sara Zolla

press@fondazionecirulli.org

T +39 346 8457982

 
 
 
 

 

Cancella iscrizione  |  Unsubscribe
Email inviata con MailUp

Online il numero 61/62 di “Testuale”: Adriano Spatola, sei poesie (1961-1992)

Tag

, ,

Copertina61-62.jpg

 

                                  TESTUALE 61 / 62 /2018
Critica della poesia contemporanea
Periodico fondato nel 1983
da
   Gio Ferri  Gilberto Finzi  Giuliano Gramigna

                                                                              Direzione

           Gio Ferri    Rosa Pierno

 

                                                             Autori

                             Giorgio Bàrberi Squarotti   Adriano Spatola   Giacinto Scelsi

                     Rosa Pierno   Gio Ferri   Luigi Cannillo   Adam Vaccaro   Eleonora Fiorani

                Marica Larocchi   Fausta Squatriti   Alessandra Carnaroli

Michelangelo Coviello  Michele Zaffarano   Luciano Troisio

Andrea Rompianesi   Luciano Fusi

 

                                     La rivista è visitabile e scaricabile in interne al sito
http://www.testualecritica.it/

 

                                                      Per informazioni rivolgersi a

                                              TESTUALECRITICA@gmail.com

 

                                                           Redazione 

                                                            c.p. 32, 28040 LESA (Novara)

                                                              via A.Buschi 27 (Milano)