Modena. Laboratorio delle Arti Grafiche: dodici artisti “Per un capriccio”

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Milano. Fabbrica del Vapore, mostra: “Virtus-connessione tra reale e virtuale”

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VIRTUS La connessione tra il reale e il virtuale

A cura di Antonietta Campilongo

fino al 12 febbraio 2019

Fabbrica del Vapore – Spazio The Art Land – lotto 10

Fabbrica del Vapore – Spazio The Art Land – lotto 10 a Milano,  mostra dal titolo:
Virtus | La connessione tra il reale e il virtuale

Con la direzione artistica di Antonietta Campilongo, è promossa dall’Associazione Neworld, Nwart, con il patrocinio del Comune di Milano nell’ambito del progetto Spazi al Talento. Con la collaborazione degli artisti invitati a partecipare, per 6 giorni saranno esposti gli sviluppi del mondo del web nella visione odierna e ciò che produce oggi in campo artistico. Gli artisti, ognuno con il proprio linguaggio espressivo interpreterà il mondo virtuale attraverso l’arte e la creatività.

 Aree multidisciplinari: Arti visive, video, performance.

Artisti:

Marco Billeri, Antonella Bosio, Juna Cappilli, Isabel Carafì, Vincenza Costantini, Pino de’ Notariis, Schirin Fatemi, Lucia Ferrara, Ignazio Fresu, Valeria La Torre, Marco Loddo, Fabrizio Loiacono, Maria Carla Mancinelli, Tina Milazzo, Flaviana Pesce, Adriana Pignataro, Simonetta Pizzarotti, Loredana Raciti, Consuelo Rodriguez, Gerardo Rosato, Giovanna Silvestri, Renata Solimini, Anna Tonelli, Flora Torrisi, Jack Tuand, Angela Valentini, Lisa Yachia, Grace Zanotto

Performance:

  • Raptus in Lapsus – Video e Performance

Ideazione performance: Juan Diego Puerta Lopez – Performer: Lara Ferrara

Ideazione video: Lara Ferrara – Per la regia di: Juan Diego Puerta Lopez noto regista teatrale colombiano. I suoi spettacoli sono stati in tournée in tutta Italia, suscitando un grande interesse sia del pubblico che della critica. Ha aderito alla mostra multimediale TORTURE con tre performance da lui dirette, contra le torture nel mondo per i diritti umani con il patrocinio di Amnesty International. Direttore della fotografia e montaggio: Andrès Arce Maldonado, sua la regia deI lungometraggio “Falene” (selezionato al festival di Montpellier e al Raindance di Londra) e “Carta Bianca” vincitore al Riff (Roma IndipendentFilm Festival ) del premio della distribuzione, proiettato al cine Festival di Bogotà. Ultime sue regie il docu-film “Bernini racconta Bernini” ed “Il mio regno” prodotto da Siliàn e prossimamente in uscita.

Descrizione video, performance: Auto installazione video, un percorso composito, un’opera errante che coinvolgerà il pubblico ad intraprendere un’esperienza di attraversamento e partecipazione immediata e spontanea. Una fusione tra opera e performance durante la quale si potrà osservare ascoltare ed entrare a far parte di un collegamento globale, in diretta, tra l’opera e il luogo che la ospita.

Interamente girato nella struttura del ex manicomio Santa Maria della Pietà – Si ringrazia la ASL Roma 1 per la gentile concessione.

 

  • Changing Together : Nanotech Burka VS Climate change

Super Burka Girl project di Grace Zanotto. Live A/V set by Katatonic Silentio.

Se le soluzioni all’interno del sistema sono così difficili da trovare, allora dobbiamo cambiare il sistema stesso. Nanotech Burka è una cellula abitativa mobile in simbiosi con la natura, grazie all’applicazione delle nanotecnologie può affrontare gli elementi rimanendo impermutabile. Fuoco e Ghiaccio, Aria e Acqua, Neve e Lava, tutto scorre e nulla è troppo piccolo per non poter fare la differenza. Come un’arca che attraversa il tempo, trasportando l’umanità verso la comprensione dell’ineluttabile simbiosi con il Pianeta.

Presentazione di Katatonic che collabora alla performance: Katatonic Silentio è un’artista multimediale, sound designer e dj di base a Milano, co-fondatrice del collettivo Cyberspeak Music.  Tra le espressioni musicali e culturali che la spingono ed alimentano troviamo le arti digitali, la sound art, la musica elettronica, ambient e sperimentale. Musicalmente, i suoi set spaziano da atmosfere dense e profonde a veloci passaggi cinematici.

Intervento: 

Heritage BIM (H – BIM) 
La visione olistica nel restauro sostenibile della metodologia BIM applicata agli edifici storici. Casi studio di palazzo Gulineli e Canonici Mattei.

VIDEO

  • Third Eye Flying di Maria Korporal

In questo video, l’artista agisce con quello che chiama il suo “terzo occhio”: una piccola videocamera collegata alla fronte. Sulla pista dell’aeroporto storico Tempelhof di Berlino decolla e vola nello spazio. Vediamo ciò che vede attraverso il suo terzo occhio, quando raggiunge l’area di cui Man Ray ha parlato nel suo “Pepys Diary” (1959): “In qualche parte dello spazio le immagini di tutta la storia passata dell’umanità viaggiano sulle onde dell’etere”. Musiche: “The Geometry of Time” di Michael J. Stewart – Sceneggiatura originale: Maria Korporal

  • Writing on the Moon di Daniela de Paulis

Commissionato per il programma radiofonico ‘Ether Snuiven’, Writing on the Moon è ispirato al romanzo di Italo Calvino ‘Cosmicomiche’ e in particolare al primo capitolo, ‘La Distanza della Luna’. Il video mostra le parole mentre ‘cadono’ dalla superficie della Luna, come suggerito dal romanzo, che utilizza concetti scientifici, costruendo storie fantasiose intorno a loro. Le parole, convertite in suono e trasmesse verso la Luna come onde radio da una stazione in Brasile, sono riflesse dalla superficie lunare, ricevute dal radiotelescopio di Dwingeloo nei Paesi Bassi e visualizzate mentre tornano dal lungo viaggio, creando una poetica cascata visiva, in un atto giocoso di libere associazioni. La distorsione delle lettere è causata dalla lunga distanza percorsa dalle onde radio (circa 800.000 Km) e dalle irregolarità rocciose della superficie lunare, che disperde i segnali radio in tutto lo spazio circostante, dopo che essi ne hanno toccato il suolo. Le parole, che possono essere lette verticalmente, riecheggiano simbolicamente la condizione speciale della Luna descritta nel romanzo, per cui gli oggetti semplicemente cadono dalla sua superficie, verso la Terra.…

  LUNEDÌ 11 / MARTEDÌ 12 Opening dalle 14.30 fino alle 18.30

INFO

Titolo: VIRTUS La connessione tra il reale e il virtuale

A cura di: Antonietta Campilongo

Progetto: Associazione Neworld

Organizzazione: Associazione Neworld – ecologia e sociale – NWart

Patrocinio: Nell’ambito del progetto Spazi al Talento Fabbrica del Vapore – Comune di Milano

Luogo: Fabbrica del Vapore – spazio The Art Land – lotto 10 – Via G.C. Procaccini 4 – 20154 Milano

Orari di apertura:

Lunedì /martedì 14.30 – 18.30

Press Office: Lara Ferrara Comunicazione – T. 347 8812239 – laraferrara@outlook.it

Neworld – Nwart
www.antoniettacampilongo.itarte@antoniettacampilongo.itanto.camp@fastwebnet.itT. 339 4394399

Clicca per visualizzare evento su FB

Scarica Comunicato Stampa VIRTUS – Fabbrica del Vapore Milano

Genova. “Arte e Antropologia”, libro: incontro a Palazzo Squarciafico

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Continua la rassegna “Chi ha paura dell’arte contemporanea?” con il secondo evento, la presentazione del libro “Arte e Antropologia” di Sara Fontana.
Interverranno l’autrice, Sandro Ricaldone e le due artiste, Maria Rebecca Ballestra e Paola Mongelli, di cui saranno presentate due proiezioni.
Vi aspettiamo alle ore 18.30.

UnimediaModern
Palazzo Squarciafico Piazza Invrea 5b 16121 Genova
tel. +39 0102758785

Milano. Gregorio Scalise, i suoi 80 anni: Maurizio Cucchi alla Casa della Poesia

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giovedì 7 febbraio, ore 19:30 – LABORATORIO FORMENTINI

Tanti auguri maestro! I primi 80 anni di Gregorio Scalise.

a cura di Maurizio Cucchi

Un omaggio coordinato da Maurizio Cucchi per gli ottant’anni di Gregorio Scalise e al suo recente volume di versi “Nuovi segni” (Algra ed. 2018).

Intervengono Adalberto Borioli, Massimo Dagnino, Tiziano Rossi, Mario Santagostini.

La Casa della Poesia, Laboratorio Formentini, via Formentini 10,Milano – Ingresso libero

 

La Casa della Poesia di Milano

web: www.lacasadellapoesia.com

e-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com

 

Come raggiungere con i mezzi pubblici via Formentini 10 – Milano:

Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone, M1 Cordusio

Tram: 2, 4, 12, 14

Autobus 57, 61

 

Due dei primi libri di poesia di Gregorio Scalise sono stati pubblicati dalle Edizioni Geiger nel 1968 e sono riprodotti integralmente nel mio sito:
http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_geiger/G00122.pdf?a=5c58791eb9bb2

Genova.Mostra alla Galleria Entr’acte: “uomini- sagoma” di Luisella Carretta

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Entr’acte ospita fino al 16 febbraio una personale di Luisella Carretta, imperniata su un gruppo di disegni realizzati fra il 1969 e il 1970, facenti parte del ciclo degli “uomini-sagoma”, al centro delle mostre presentate in quegli anni al Brandale di Savona e alla Bertesca di Genova.

“La caratteristica degli uomini-sagoma, che è per il vero una a-caratteristica – annotava allora l’autrice – consiste nell’assenza di tutti quegli elementi che valgono a designare l’uomo: mancanza di coscienza-volontà e quindi cieca sottomissione all’apparato che hanno forgiato e che ora li sovrasta, ormai sfuggito al loro dominio, potenza astratta come la fede che lo ha alimentato. (…) Mancanza di volontà-coscienza, si diceva, e mancanza di organi e sensi, quasi inutili in uno spazio di vita degradato”, dove le stesse sagome incorporee si apprestano a eclissarsi.

Luisella Carretta è nata e vive a Genova. Dopo gli studi liceali frequenta l’Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel 1960 entra a far parte del Gruppo Studio, uno degli incubatori italiani della poesia visiva. Dopo l’analisi della situazione dell’uomo contemporaneo, dominato da un sistema sociale spersonalizzante, affrontata nelle mostre menzionate più sopra, e gli “studi topologici” esposti nel 1973, la passione per la natura la spinge ad intraprendere un lavoro incentrato sul comportamento animale, in specie sul volo degli uccelli, di cui ricostruisce le dinamiche con precisione scientifica, rappresentando nel contempo la bellezza delle loro segrete armonie in disegni e acquerelli di particolare fascino. Alla produzione visiva e alla scrittura diaristica per immagini, sovente riversata in volumi come “Rapaci in volo” (1988) e “Atelier nomade” (1998), affianca una costante attività performativa. Nel 1986 fonda e anima lo spazio culturale de “Le arie del tempo”. A partire dagli anni ’90 la sua attività espositiva si svolge in prevalenza all’estero, toccando New York, Montreal, Bogotà, Londra, Mumbai, Durban, mentre a Genova nel 1995 il Museo d’arte contemporanea di Villa Croce allestisce una sua antologica. La sua personale più recente, “Superare il limite”, è stata presentata, ancora a Genova, nell’ottobre 2018 da Art Commission nello Spazio 46 di Palazzo Ducale, con testo critico di Sandra Solimano.

 

 

 

Prato. Ex Convento dei Cappuccini: Antonio Bueno e la Neoavanguardia

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“Preistoria contemporanea”

ANTONIO BUENO
e la Neoavanguardia italiana

a cura di Laura Monaldi

Prato
Limonaia dell’ex Convento dei Padri Cappuccini
Via A. Diaz, 13/15

27 gennaio – 10 aprile 2019

evento organizzato da Archivio Carlo Palli
in collaborazione con la Fondazione Opera Santa Rita
e l’Associazione Culturale Bueno
con il Patrocinio di Regione ToscanaComune di Prato

A circa cinquant’anni di distanza dalla prima inaugurazione
della “pittura-spettacolo” di Antonio Bueno “Preistoria Contemporanea”,
dopo esser caduta nell’oblio, è stata restaurata e sarà esposta
presso la Limonaia dell’ex Convento dei Padri Cappuccini di Prato.
L’esposizione curata da Laura Monaldi e
organizzata dall’Archivio Carlo Palli
e dalla sua grande passione collezionistica,
in collaborazione con la Fondazione Opera Santa Rita di Prato
è un momento di riflessione e di studio sull’importanza
della figura di Antonio Bueno all’interno della neoavanguardia italiana
e sugli anni che dal 1963 al 1968 hanno animato
i dibattiti culturali fiorentini  all’interno del Gruppo ‘63 e del Gruppo ’70.
Diversamente dalle normali retrospettive artistiche,
la mostra mette lo spettatore al centro di un periodo particolare
della carriera estetica di Antonio Bueno:
un periodo che in pochi hanno saputo apprezzare e che a tratti
è stato troppo spesso trascurato dalla critica contemporanea.
L’esposizione è accompagnata da un ricco catalogo storico-critico
che raccoglie non solo testimonianze e saggi,
ma anche un vasto repertorio di documenti e fotografie dell’epoca.

Parma. Adriano Spatola e l’arte emiliana: incontro con Mario Bertoni

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INCONTRI SU: REMO GAIBAZZI E IL SUO TEMPO

Mario Bertoni   

I favolosi Anni ’60: L’arte in Emilia secondo Adriano Spatola.

24 gennaio 2019     ore 18

 

L’Associazione per l’arte contemporanea “Remo Gaibazzi” ha deciso di iniziare il nuovo anno con due conferenze che hanno al centro dell’interesse l’artista di Parma al quale l’Associazione è dedicata. Mentre la seconda, che sarà tenuta dal prof. Andrea Calzolari il 7 febbraio, prenderà in esame la scrittura nell’opera di Gaibazzi, la prima, che sarà tenuta dal dr. Mario Bertoni il 24 gennaio, sarà incentrata su un argomento particolare nella produzione del nostro: la mostra che egli tenne nel 1966 a Parma presso la galleria La ruota con presentazione di Adriano Spatola, dal titolo emblematico Il nuovo fruitore.

In quell’occasione Gaibazzi espose un ciclo di lavori che verrà poi definito delle tele emulsionate, che fanno capire quanto fosse aggiornata la sua pittura. L’anno precedente era comparsa la prima traduzione italiana dell’opera di Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, e lui ne aveva tratto immediatamente tutte le conseguenze possibili: l’opera d’arte era diventata riproducibile, secondo formati standard e secondo le disponibilità economiche dell’acquirente. Gaibazzi si trova a pieno titolo nel bel mezzo della sperimentazione artistica di quegli anni, fatta di nuovi mezzi tecnologici (macchina fotografica, mezzi di produzione e riproduzione seriale), di appropriazione di qualunque codice visivo messo a disposizione dalla nuova, invasiva società dei consumi, cosicché il suo ruolo cambia da quello di artista visivo a quello di operatore visuale.

Quale cartina di tornasole per raccontare la situazione in loco, facendo agire, di riflesso, il contemporaneo contesto nazionale e internazionale, la conferenza analizza l’attenzione critica e promotrice di Adriano Spatola, che, con interventi, saggi critici, scritti al confine tra teoria e poesia, ha saputo restituire testimonianza ad una ricerca la quale, collocata sull’asse della via Emilia, a ovest di Bologna, avrebbe corso il rischio di finire nell’oblio.  

 

Associazione Remo Gaibazzi

PARMA, borgo Scacchini 3/A

Telefono: 0521 234498

e-mail:  sede@associazioneremogaibazzi.com