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¿QUÉ ES UN LIBRO DE ARTISTA
Palacete del Embarcadero. Puerto de Santander
Muelle de Calderón, s/n  – Santander (Cantabria-España)
dal 14 Agosto 2014 all’ 8 Gennaio 2015
Organizzazione e Produzione
     Archivio Lafuente y Autoridad Portuaria de Santander
                  +34942559113 – comunicacion@archivolafuente.com
http://www.archivolafuente.com
Curatore: Giorgio Maffei

 

Una collezione di “libri d’artista” è il racconto dei desideri, dell’intelligenza e delle intuizioni del suo autore. Una mostra di “libri d’artista” mette in gioco le capacità intellettuali e visuali, gusto e conoscenza, curiosità ed emozioni del visitatore. Dall’esperienza che deriva da questo incontro si ricava l’opportunità di cogliere una verità nascosta. Eppure davanti a questo oggetto continuiamo ad essere perplessi, ci sfugge la sua definizione, la gabbia critica in cui imbrigliarne i contorni. “Che cos’è un libro d’artista?” è insieme la domanda che aleggia su questa mostra e la confessione dell’impossibilità di rispondere lasciando proprio al visitatore la formulazione di una propria autonoma opinione.Il percorso si sviluppa dall’inizio del Novecento sino ai giorni del contemporaneo, raccoglie opere editoriali appartenenti ai più diversi ambiti e poetiche artistiche, mescola con disinvolta approssimazione epoche ed espressività più lontane.
Il nucleo centrale raccoglie i libri delle avanguardie storiche che germinano e proiettano i loro modi e i loro temi verso le opere dal secondo dopoguerra ad oggi, trovando in esse nuove pulsioni e significati.
Quattro diversi insiemi, caratterizzati da un titolo di tre parole, raggruppano i libri non già per l’ambito cronologico, geografico o poetico, ma per il movente creativo e per la tensione morale che ha mosso quella ricerca.

“Forma segno colore”
Questa sezione è dedicata ai libri che non sono destinati alla lettura. La loro struttura fisica, i temi, l’aspetto grafico ed il colore si rivolgono all’universo della visione mettendo in mostra il loro aspetto più astratto e sensuale. Del libro mostrano l’apparenza e la bellezza esteriore. L’arte dismette ogni artifizio concettuale per farsi sostitutiva della natura ed il libro mette in scena la rappresentazione dei sensi.
Libri di Fernand Léger, El Lissitzky, Bruno Munari, Dieter Roth, Francisco Pino, Ulises Carriòn, Valcárcel Medina Carl Andre, Sol LeWitt, ecc.

“Concetto teoria archivio”
Il lavoro della mente, l’elaborazione del pensiero, l’attitudine a conservare ed analizzare sono i caratteri dei libri di questo gruppo. La rarefazione dei sussulti emozionali nell’arte, perseguita dagli artisti concettuali, porta ad una diversa fisicità e ad un composito contenuto visuale. E’ l’idea stessa di produrre un libro che è congeniale al bisogno di riflettere e sviluppare elementi teorici ed analitici sull’essenza stessa del lavoro d’arte. Il medium è esso stesso il contenuto.
Libri di Wassily Kandinsky, George Grosz, Marcel Duchamp, John Baldessari, Edward Ruscha, Daniel Spoerri, Alighiero Boetti, Alberto Carneiro, ecc.

“Parola scrittura racconto”
La sperimentazione con la parola scritta sposta l’attenzione dal significato del testo ai suoi elementi costitutivi: parole, sillabe, fonemi, lettere alfabetiche, segni e disegni di cui è esaltata la dimensione tipografica. Il processo conduce ad una composizione in cui la parola ha per lo più la funzione che la linea ed il colore hanno nella pittura. Sia Concreta, Visuale o Segnica, la scrittura è qui la materia manipolata da un nuovo soggetto creatore: l’artista-poeta.
Libri di Stéphane Mallarmé, Filippo Tommaso Marinetti, Carlos Oquendo de Amat, Wlademir Dias Pino, José Castillejo, Fernando Milllan, Augusto De Campos, ecc.

“Visione partecipazione utopia”
Il libro è stato sempre un’arma pericolosa. Al servizio del sogno, della visionarietà e della lotta politica. Gli artisti se ne sono serviti per intervenire nel dibattito ideologico o per mostrare al lettore le proprie ansie libertarie o ancor più semplicemente per rendere visibile agli occhi la natura occulta del proprio immaginario nascosto.
Libri di Max Ernst, Robert Delaunay, Die Brücke, Yves Klein, Vito Acconci, Alberto Corazón, Antoni Miralda, Rafael Colomer, Haroldo Gonzales, Clemente Padin, ecc.

La rassegna si conclude nel nome di tre artisti emblematici, Sonia Delaunay, Fortunato Depero, Anselm Kiefer. Tre simboli radicalmente diversi per epoca, forma e poetica. Emblemi della diversità e della capacità del libro d’artista di mostrare il pensiero e l’immaginazione del loro autore che muta la lettura in percezione visuale. Un’estensione dell’occhio e della mente. Un esercizio trasversale che sembra accettare solo, come solo la libera arte sa fare, tutte le definizioni possibili.

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