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baj 1.indd
baj 1.inddEnrico Baj
Dames et Généraux
Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti
dal 12 settembre 2014 al 3 gennaio 2015
Mostra a cura di Carla Barbieri

 Inaugurazione: venerdì 12 settembre, ore 18
Sarà presente Roberta Cerini Baj

 Per l’occasione la Biblioteca rilascerà solennemente, in edizione limitata e numerata, il rarissimo e ambitissimo  Diploma di appartenenza honoris causa al PLURIGLORIOSO ORDINE BAJADERESCO, istituito in occasione del festivalfilosofia sulla gloria.
In occasione della Giornata del Contemporaneo
sabato 11 ottobre, ore 17
Palazzo dei Musei, Sala Ex Oratorio
Incontro con Angela Sanna e Roberta Cerini Baj
sul tema:
Patafisica di Baj. L’importanza di non prendersi sul serio
In mostra alcuni libri d’artista a fogli sciolti dedicati ai “generali”, personaggi grotteschi che per Enrico Baj rappresentavano l’autoritarismo con tutta la sua boria plurigallonata e decorata. Molto spesso i generali sono accompagnati da dame, dai nomi evocanti una passata gloria familiare tanto altisonante quanto ormai ridicola.

Tra queste opere il famoso e rarissimo Dames et Généraux, pubblicato nel 1964 da Arturo Schwarz insieme all’editore Berggruen di Parigi. Il volume rappresenta la prima realizzazione a stampa di questi temi, tanto cari al libertario artista milanese. Nel libro le incisioni di Baj si affiancano alle poesie del surrealista Benjamin Péret e sono accompagnate da un testo critico di André Breton. Marcel Duchamp fu talmente entusiasta del progetto editoriale che  volle parteciparvi, ideando un faux-titre che precede il frontespizio originale.
Oltre una ventina le incisioni esposte, a cui si aggiungono plaquettes ed altri materiali, tra  i quali il celebre Punching general del 2003, un pupazzone/pallone gonfiato, traballante, in effigie generalesca multidecorata, da prendere (metaforicamente) a pugni come un punching ball.

In occasione di questa mostra, è stato donato alla biblioteca l’introvabile catalogo originale del 1972 che il Comune di Milano aveva realizzato per l’esposizione dell’opera I funerali dell’anarchico Pinelli a Palazzo Reale. Poiché il giorno precedente l’inaugurazione fu  tragicamente ucciso il commissario di polizia Luigi Calabresi, la mostra venne sospesa. Milano avrebbe dovuto aspettare quarant’anni per vedere l’opera esposta nello stesso luogo e il catalogo ristampato in forma anastatica, nel 2012.

 

 

 

 

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