Lo sperimentalismo poetico subisce un’altra grave perdita in pochi mesi.
Dopo Pierre Garnier e Ugo Carrega si è spento anche Bernard Heidsieck, uno dei fondatori del Lettrismo e della Poesia sonora in generale .
Eccone un breve ritratto (da iljournal.today)

La scomparsa di Bernard Heidsieck l’inventore della Poesia sonora

Banchiere di giorno,artista di notte, ha inventato ed esportato in tutto il mondo quella che lui stesso ha definito la poesia sonora, la poesia attiva

Il poeta francese Bernard Heisieck, uno dei grandi esponenti delle avanguardie europee, fondatore della Poesia Sonora e poi dell’Azione Poesia, è morto, sabato sera, a Parigi all’età di 86 anni in seguito alle complicazioni di un tumore. Nato a Parigi nel 1928, Heidsieck ha vissuto una doppia vita per decenni: di giorno è stato banchiere di stato (dal 1954 al 1985 ha lavorato come dirigente della Banque Française du Commerce Extérieur fino ad assumere la carica di vicepresidente); di notte è stato poeta e artista. Agli inizi degli anni ’50 decide di rompere con il suo percorso di poesia scritta (la sua prima raccolta è «Sitôt dit») per superare questa dimensione con una poesia sonora. Ad una poesia passiva, lui oppone una poesia attiva, in piedi, con le sue stesse parole, spesso amplificate dall’uso di un megafono e un magnetofono. Heidsieck sviluppa così, dal 1955, la Poesia Sonora, di cui è uno dei creatori, e nel 1962 l’Azione Poesia. Per trent’anni Heidsieck utilizza il registratore come un modo di scrivere e di radiodiffusione complementari, aprendo la sua ricerca in nuove aree di sperimentazione. Heidsieck ha pubblicato un gran numero di libri, e i testi, che ha personalmente registrato, si ritrovano in una collezione di 109 dischi, cd o cassette editi in una dozzina di paesi fino al 1993. Inoltre, ha realizzato più di 470 letture pubbliche dei suoi testi in quindici Paesi, 188 testi nell’ambito di manifestazioni private. Ha partecipato a numerosi festival internazionali e all’organizzazione del festival Polyphonix, di cui è stato presidente per un certo periodo. Ha vinto il Grand Prix National de Poésie nel 1991. Quello di Bernard Heidsieck è stato un modo innovativo di fare poesia che non è più fondato esclusivamente sulla pagina, ma che si confronta da vicino con l’idea di performance. Grazie ad Heidsieck, gli anni ’60 vedono lo svilupparsi in Francia di questo genere al limite tra arte e spettacolo che unisce saperi, tecniche, tecnologie innovatrici, per rivoluzionare l’idea di poesia.

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