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cartoncino per la mini-antologica presso Menabò

Giancarlo Pavanello
da riva a riva

[la scrittura e l’immagine]

Una mini-mostra antologica [1960-2015] con una scelta “minimalista” da vari periodi: dai disegni adolescenziali alla sperimentazione nel fumetto e alla pittura su tela in cui i testi lirici o letterari vengono associati a parti figurative [come nella tradizione cinese o giapponese].

La parte preponderante è costituita dalle scritture: opere esposte in numerose sedi nel corso degli anni, all’insegna della “graphic poetry”: testi poetici veicolati al di fuori dei procedimenti “lineari”, con visualizzazioni enfatiche, in varie soluzioni formali e tecniche. Una formula che affianca le più generiche “tavole verbo-visive” e la “poesia visiva”. I contenuti sono letterari e visivi nello stesso tempo, riordinati e sintetizzati in dimensioni estetiche ma anche concettuali.

Un eclettismo delimitato: grafica, pittura a inchiostro e pittura segnica, fotografia, oggetti, opere su carta, su tela e su altri supporti. Con una predisposizione privilegiata per il “libro d’artista”, iniziato con i libri in esemplare unico già negli anni sessanta e continuato con i volumi a tiratura limitata.

La nozione di “libro d’artista” è estremamente ampia e può spaziare dall’esemplare unico alla piccola tiratura e alla grande tiratura di tipo industriale [purché siano “edizioni originali”, ossia realizzate con la supervisione dell’autore o con il suo avallo].

Un itinerario: dalla sponda giovanile alla sponda della tarda maturità [o, diciamolo, della vecchiaia] – il cerchio si chiude: una creatività letteraria-grafica-pittorica in cui dominano “la scrittura e l’immagine” [ossia in cui “la scrittura è l’immagine”.


IMG_2442per info: http://www.libreriamenabo.it/

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