Tag

Copertina

Questa raccolta di versi di Mario Ramous (1924-1999), quinta uscita delle Edizioni Geiger in quell’esplosivo 1968 che ne vide l’esordio, costituisce un esempio lampante di come la ricerca di nuovi linguaggi espressivi della poesia possa perfettamente coniugarsi con una ricerca analoga nell’ambito dell’arte visiva: in questo caso i disegni, oscillanti fra astrattismo e surrealismo del pittore Concetto Pozzati, rivelanti una sorprendente affinità, al limite della sovrapponibilità, con i versi di Ramous, senza una precedente conoscenza reciproca dell’opera altrui. Ma c’è di più: come sottolinea acutamente Gianni Scalìa, nella sua “appendice” critica, la ricerca di Ramous spazia nell’intreccio «fra cibernetica e musica», attraverso «un calcolo poietico, non statistico», dove cioè le formule matematiche e i calcoli delle probabilità assurgono a metodo per porsi «sotto il segno di una nuova razionalità, non della Vita ma dell’Ars combinatoria». Poesia, musica, matematica, scienza delle comunicazioni, pittura, design frullati insieme per proporre un nuovo modello (possibile) di linguaggio poetico e artistico.
Questo libro vide la luce nel giugno 1968 e già tre mesi dopo le Edizioni Geiger pubblicarono una seconda raccolta di versi dello stesso autore, Quantità e qualità, che era anche il titolo della Appendice critica di Gianni Scalìa sopra citata. Otto anni dopo in una diversa collana ne uscì un terzo, A discarico, sulla falsa riga  della ricerca avviata dall’autore a metà degli Anni 60. In quel periodo Mario Ramous collaborava attivamente alla rivista “Tam Tam” fondata nel 1971 da Adriano Spatola e Giulia Niccolai. Come poeta ha pubblicato parecchie raccolte di versi con differenti editori, mentre ricopriva importanti incarichi prima presso la casa editrice bolognese Cappelli e poi la Garzanti e contemporaneamente impegnato nelle sue traduzioni di classici dal latino e dal greco. Con la riproduzione in rete di questo suo Interventi abbiamo voluto rendere omaggio al suo coraggioso impegno di poeta sperimentale, isolato nel mondo accademico in cui era costretto a vivere.
http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_protagonisti/P00247.pdf

Annunci