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Nel periodo iniziale della collaborazione tra mio fratello Adriano e l’editore Sampietro, l’attenzione alla poesia visuale, come parte integrante dello sperimentalismo poetico in atto negli Anni 60, era molto alta e aperta in tutte le direzioni: come testimoniano le quattro lettere autografe di Adriano (che meritano un commento a parte) indirizzate al poeta visivo Lamberto Pignotti, all’epoca ancora residente a Firenze e da lui gentilmente inviatemi, la diatriba “visivi” e “concreti” non era ancora particolarmente accesa, tanto che mio fratello   invita   ripetutamente Pignotti a organizzare a sua cura un’antologia dedicata alla poesia visiva con un numero di autori  non inferiore alla dozzina. Operazione riuscita, che produrrà alla fine quattro raccolte (realizzate nella consueta forma della collana, in schede riunite in una busta-contenitore) con i lavori di quindici autori: Balestrini, Bonito Oliva, Giorgi, Luca, nel primo numero; Isgrò, Miccini, Pignotti, nel secondo; Marcucci, Martini, Ori, Porta, nel terzo; Giuliani, Spatola, Tola, Ziveri nel quarto.
Qui è riprodotta solo l’ultima raccolta, anche perché contiene la rara testimonianza dei manifesti “politici” realizzati da mio fratello con il pittore Beppe Landini su incarico del Comune di Bologna a sostegno delle guerre di liberazione dal colonialismo o da dittature in corso all’epoca in Vietnam, Congo e Venezuela e affissi in città. Manifesti in cui la combinazione tra parole e immagini riprende le tecniche della Poesia visiva, teorizzata e praticata dai poeti del Gruppo 70 fiorentino cui apparteneva Pignotti…
Nella sua introduzione Lamberto Pignotti chiarisce sia le ragioni di questa antologia della Poesia visiva, sia quelle dell’inclusione di alcuni autori e dell’esclusione di altri, pur riconoscendo l’equivalente validità delle ricerche dei secondi. Tre dei quattro autori presenti in questa raccolta, Alfredo Giuliani, Luigi Tola e Adriano Spatola, spiegano efficacemente, motivi e tecniche del loro operare (con molte differenze, come si vede), mentre il quarto Guido Ziveri, l’unico ancora vivente e attivo a Genova, si limita a proporre la sua biografia artistica…
Nel 2011 il pittore e designer bolognese Maurizio Osti, in gioventù autore di diverse copertine per Sampietro, ebbe l’idea di organizzare una mostra dei libri pubblicati da questo editore, da Osti ritenuto rivoluzionario anche per la veste grafica delle sue pubblicazioni…: dal catalogo pubblicato da Campanotto è ripreso il bell’intervento di Osti  dedicato alla figura e all’opera di Sampietro e della moglie Donatella che conclude il documento:
http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_storici/S00250.pdf

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