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  Ho già tracciato nel sito un ritratto della simpatica coppia di poeti verbovisivi e sonori torinesi, Carla Bertola e Alberto Vitacchio, da oltre quarant’anni sulla scena dello sperimentalismo poetico internazionale, riproducendo il primo numero della loro rivista “Offerta speciale” uscito nel 1978 (vedi sezione Archivio, punto 16). Instancabili viaggiatori in giro per il mondo, da tempo in pensione, la pragmatica Carla e il gioviale Alberto, solo in apparenza stravaganti, sono riusciti nel corso degli anni a fondere la loro passione di artisti e poeti/attori (come performers sono abili e divertenti, lei sul filo di un’ironia femminista a volte leggera a volte corrosiva, lui sul piano di un giocoso surrealismo) con un’intensa attività di divulgatori, in particolare tramite la rivista, giunta ormai al numero 55, che da tempo porta un gustoso titolo enogastronomico, in questo caso  Apericena (non a caso il periodico si definisce “Ricettario di poesia multimediale”).
L’occasione per questo nuovo documento è la pubblicazione di The Quest, accurata ricostruzione, naturalmente bilingue, di un percorso di ricerca, work in progress per definizione, durato vent’anni, fra i diversi siti megalitici di Irlanda, Scozia, Galles, Inghilterra, con scorribande anche nelle isole Orkneys e Shetlands. Entrambi anglofoni, Carla e Alberto, hanno scelto quasi per naturale vocazione questi luoghi ricchi di antiche suggestioni per un percorso creativo costellato da molte tappe e da opere e operazioni diverse, alcune delle quali destinate ad esaurirsi in loco (performances, installazioni), la maggior parte invece permanenti e/o riproducibili, anche attraverso testimonianze fotografiche: così questa lunga ed elaborata “esplorazione del linguaggio” è stata tradotta in cartelle e scatole, veri e propri libri oggetto contenenti fotografie, collages e i vari oggetti o materiali usati da lei o da lui nelle diverse situazioni. Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente agli artisti: albacarla@alice.it
  The Quest rappresenta comunque solo un episodio nell’intensa e incessante attività di questi due globetrotters, in proficuo contatto con artisti e poeti di tutto il mondo, non solo di paesi di lingua anglosassone. Frequenti infatti le loro visite nel Nord e Sud America, fino a Cuba, oltreché in quasi tutta Europa, Russia compresa, partecipando un po’ ovunque a festival e incontri di poesia ed editoria alternativa. “Ci mancano Australia, Cina e Giappone” sospirano, “ e gli anni passano, ma chissà…”. Buon viaggio, allora, ai due cari ghiottoni, buon gustai non solo a tavola  ma soprattutto nella ricerca di parole e suoni nuovi.
http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_worksand/W00253.pdf

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