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Ettore Bonessio di Terzet

Il 12 agosto scorso nella sua casa di Bosco Marengo, nell’Alessandrino, si è spento all’improvviso nel sonno, accanto alla moglie Loredana, Ettore Bonessio di Terzet. Aveva 71 anni. Per quasi quarant’anni docente di Estetica all’Università di Genova presso la Facoltà di Scienze della Formazione prima e di Scienze Sociali poi, Bonessio di Terzet ha mostrato nell’arco della sua intera esistenza un attivo interesse per le ricerche di nuovi linguaggi espressivi, letterari e artistici, in tutte le loro accezioni, sino a delineare un suo personale concetto da lui definito arte/poesia.
Nei suoi numerosi scritti teorico-critici, su base ampiamente filosofica, pubblicati in diversi libri, il docente e poetartista genovese elabora un pensiero estetico controcorrente di grande interesse e di cui gli va dato atto. Alcuni di questi scritti, tratti dal suo libro I Pesci Gialli (Mimesis, Milano 2004), insieme con il racconto Cogne sono riprodotti qui di seguito, con alcune poesie che compariranno nel volume Il piacere dell’artepoesia, curato da lui stesso e che vedrà la luce prossimamente, purtroppo postumo. Nel 1981 ha fondato una piccola rivista a diffusione limitata, “Il Cobold” (titolo che richiama il dispettoso folletto dell’antico folklore tedesco, presente anche in alcune fiabe dei fratelli Grimm), “trimestrale di spazi creativi”, nella quale per oltre trent’anni ha ospitato sperimentalismi poetici e artistici in ogni direzione, scrittura, arti visive e plastiche, fotografia, teatro, cinema, architettura, videoarte e così via: della rivista si riproduce qui il numero 4 uscito nel marzo 1982, con i contributi dei poeti Marcello Angioni, Arrigo Lora Totino e Mario Rondi, del fotografo Roberto Caspani e dell’artista Renato Ranaldi.
Sfortunatamente non ho avuto occasione di incontrare personalmente Ettore Bonessio di Terzet, perciò ne ho chiesto un ricordo a due genovesi che lo hanno conosciuto bene: l’amico e collega Raffaelle Perrotta e il poeta e critico letterario Elio Grasso. Il primo, che chiamava affettuosamente EBT l’amico «estroso e imprevedibile»,  ne ha condiviso le idee filosofiche, la passione per la ricerca di nuovi linguaggi poetici e artistici, collaborando anche più volte a “Il Cobold”, sui cui contenuti nel corso degli anni, si può consultare il sito  www.ilcobold.it.
La       biobibliografia di EBT è tratta dal libro L’utilità dell’artepoesia, edito da Aracne (Roma) nel 2013, con in copertina un’opera della moglie, pittrice e scultrice; la nota critica, in proposito, di Paola Fossati è ricavata dal sito sopra indicato.
Un grazie di cuore a Loredana Cerveglieri, Raffaele Perrotta ed Elio Grasso per la fattiva collaborazione.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_protagonisti/P00254.pdf

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