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Macerata omaggia la «poesia visiva» di Magdalo Mussio

A dieci anni dalla morte dell’artista, dal 5 marzo al 5 aprile, con una prestigiosa retrospettiva ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi e alla Galleria Galeotti

La «poesia visiva» di Magdalo Mussio (Volterra, 1925 – Civitanova Marche, 12 agosto 2006) protagonista a Macerata dal 5 marzo al 5 aprile grazie a una importante retrospettiva allestita nei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi e allaGalleria Galeotti.

Magdalo-Mussio (1)

Il progetto è curato da Antonello Tolve, teorico e critico d’arte, studioso delle esperienze artistiche del Novecento, e nasce dalla collaborazione tra Accademia delle Belle Arti, Fondazione Filiberto Menna e Comune di Macerata. L’idea di organizzare una mostra bipolare, dislocata in due luoghi diversi, nasce infatti dal desiderio di costruire un percorso espositivo che parte dai nuovi spazi dell’Accademia e giunge in un luogo storico (già sede dell’Accademia), dove l’artista ha insegnato per anni incisione.
«Si tratta di una straordinaria occasione che l’Accademia delle Belle Arti di Macerata in collaborazione con Macerata Musei offre ai suoi studenti, alla città, a tutto il territorio, ai turisti, mostrando di essere un importante centro di produzione culturale», afferma Stefania Monteverde, assessore alla cultura. «Ricordare Magdalo Mussio a 10 anni dalla sua scomparsa significa rinnovare la memoria di un grande artista del Novecento che ha saputo inventare nuovi linguaggi. La mostra sulle due prestigiose sedi, Palazzo Buonaccorsi e Galleria Galeotti, crea un itinerario artistico che attraversa il centro storico di Macerata, al centro di una città che ancora una volta sa essere colta città d’arte e di cultura».

Una delle opere di Mussio

«Con più di cento opere che coprono l’intero percorso artistico di Mussio, la mostra vuole evidenziare l’attitudine multidisciplinare di un intellettuale totale che ha spaziato con disinvoltura dall’editoria alla grafica creativa, dalla poesia alla prosa, dalla pittura alla scenografia, dal teatro alla videoanimazione», spiega inoltre Antonello Tolve, curatore della mostra.
Si tratta di un momento espositivo e assieme riflessivo che rende omaggio non solo a una ricerca straordinaria «svoltasi all’insegna dei rapporti fra scrittura e pittura, fra parola e immagine» (Pignotti), ma anche ad un uomo la cui curiosità e il cui senso del fare hanno costruito, negli anni, un caleidoscopio allusivo e illusivo legato alla eco del passato, alla memoria del presente, alla nostalgia del futuro «ricca di intimi supplizi e embrione di immaginazione operante, sommersa e prensile, quasi musica penetrante» (Villa).

Accanto ad una serie di opere in cui è possibile leggere la sperimentazione miocinetica di un equilibrista che cammina sul filo della trasparenza, la mostra propone la visione dei film Il potere del drago, Il reale dissoluto e Umanomeno realizzati da Mussio nel triennio 1971-1973 e il documentario Detto tra noi (firmato da Alessandro Sartori nel 1986) che disegna l’artista nella sua casa di Pollenza. Conclude la mostra una sezione documentaria di libri e una biografia dettagliata dell’artista a firma di Ilaria Tamburro.
Magdalo Mussio, lo ricordiamo, ha esposto in molte prestigiose sedi internazionali, dal Finch Museum di New York alla Casa della Cultura di Tokio, dal Museo Municipale di Montreal al Centre Pompidou di Parigi, dal Ministre de la Culture de France all’Università di Sidney. E’ stato direttore di riviste d’arte, scenografo e docente d’incisione all’Accademia alle Belle Arti di Macerata.

Per info: www.maceratamusei.itwww.comune.macerata.it e www.abamc.it

 

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