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Now  documents in my site are 139 for a total of 5456 pages, 58 audio files and 1 video Brossa Poesie & Visuali-1.jpg

Objetos Poemas, Poemas Visuales y Civils: Joan Brossa (1919-1998)
Testi di Bartolomé Ferrando e Adriano Spatola

   Purtroppo non posseggo neppure una copia del libretto di Joan Brossa, Poesie & Visuali, edito da Tam Tam nel 1987 come supplemento al numero 49/52 della rivista fondata da Adriano Spatola sedici anni prima: ringrazio perciò di cuore l’amico Prof. Pier Luigi Ferro, critico e storico della letteratura, nonché poeta egli stesso, per avermene fornito una perfetta scansione, consentendomi così di allestire questo documento su Brossa, imperniato appunto su questa piccola raccolta.
Il grande poeta, scrittore e artista spagnolo, anzi orgogliosamente catalano (per la cui imponente biobibliografia rimando all’esaustiva voce a lui dedicata su Wikipedia), merita di essere qui ricordato per l’imponente contributo dato in sessant’anni alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi, non solo in ambito poetico, con audaci sperimentalismi verbovisivi e la graffiante ironia dei suoi versi lineari, ma anche spaziando nei territori del teatro, con una serie innumerevole di lavori multidisciplinari, spesso ispirati, al pari dell’opera poetica, ai funambolismi surrealisti e dadaisti. Antifranchista della prima ora, Brossa manifestò la sua opposizione al regime del Caudillo soprattutto con i suoi Poemes Civils (versione catalana), alcuni dei quali tradotti e spiegati da Adriano Spatola nel primo e ultimo numero della nuova serie di “Malebolge” (1967), pagine di seguito riprodotte. Oltre al librino Tam Tam, con una nota sulle fonti di mio fratello Adriano che ne conferma la precisione prossima alla pignoleria, sono qui riprodotte una decina di opere di Brossa (fra cui tre poemi-oggetto) tratte dal catalogo della mostra Poemas Visuales allestita un anno dopo la morte, nell’autunno 1999, presso la Fundación Picasso di Malaga, catalogo in cui compare anche la bella foto del poeta, autrice Gloria Rueda Chaves. Il breve testo autobiografico scritto da Joan Brossa in catalano e tradotto in castigliano (l’idioma nazionale spagnolo) da Carlos Vitale, parte di un’intervista rilasciata dal poeta nel 1968, proviene dal bel catalogo della grande esposizione Escrito està, poesía experimental en España, organizzata nel 2010 a Valladolid, a cura di Fernando Millán.
Sono invece in italiano due contributi critici che completano il documento: il primo, firmato da Adriano Spatola e intitolato L’abbecedario mentale e visuale di Joan Brossa è comparso nel 1986 sul numero 5 della rivista milanese “Testuale” fondata da Gio Ferri, Gilberto Finzi e Giuliano Gramigna; il poeta e scrittore spagnolo Bartolomé Ferrando è autore del secondo (tradotto da Riccardo Spatola, figlio di Adriano), pubblicato sul numero 49/52 di “Tam Tam” quasi contestualmente all’edizione del libro di Brossa e intitolato Rilievo di alcune caratteristiche salienti nell’ordito “Rua de Llibres” di Joan Brossa.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_protagonisti/P00266.pdf


					
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