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Con questo  i documenti online nel sito sono ora 155 per 6141 pagine, 73 files audio e 13 video complessivi.

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Nel giugno scorso, mentre lavoravo con la mia collaboratrice, Monica Olivieri, al documento su Padrelingua (vedi sezione Audiovideopoetry), ho riascoltato dopo tanti anni la voce della poetessa fiorentina Mariella Bettarini, intenta a recitare terzine dantesche dalla Divina Commedia, al pari di altri quattordici poeti d’avanguardia, invitati da Massimo Mori, anch’egli di Firenze, per realizzare il suo DVD, dedicato appunto al “padre” della Lingua italiana. Mi ha fatto sorridere il ricordo di tante inutili diatribe e discussioni fra noi di Geiger e “Tam Tam” e gli amici/nemici operanti sulle rive dell’Arno, quelli del Gruppo 70 e di “Techne” in lite a loro volta con Mariella Bettarini, che saluto,  e i relatori di “Salvo Imprevisti”, la rivista da lei fondata nel 1974: scontri su basi ideologiche e programmatiche, certo, ma anche dovuti a ridicoli motivi (con il senno di poi) di concorrenza su quella infinitesima fetta di pubblico che potevamo raggiungere.
Successivamente, il 20 luglio, il telegiornale della sera ha dato notizia della scomparsa a 59 anni di Pino Pelosi, oscuro protagonista, nel 1975, ancora minorenne, della tragica morte di Pier Paolo Pasolini. Come in un fumetto Disney mi si è accesa una lampadina nel cervello, facendo riemergere il ricordo di un numero speciale di “Salvo Imprevisti” dedicato nel 1976 a Pasolini: il collegamento con Mariella Bettarini, che di quella rivista è stata l’anima, mi ha fornito l’input per la riproduzione integrale, qui, di quel numero della rivista, che si fece notare per alcuni interventi di notevole spessore, validi tuttora.
Oltre a quelli di Antonio Rinaldi, Franco Manescalchi e Carlo Bordini, che aprono il fascicolo, di particolare rilievo mi pare l’intervista di Giovanni R. Ricci a Dacia Maraini nel bell’appartamento romano che all’epoca condivideva con Alberto Moravia, protagonista di una memorabile invettiva durante l’orazione funebre per l’amico Pasolini. Argomento dell’intervista Salò o le 120 giornate di Sodoma, il film che fece più scandalo fra quelli già borderline dello scrittore-regista, tanto da essere addirittura condannato al rogo da una giustizia censoria (sorte toccata in quegli anni anche a Ultimo tango a Parigi di Bertolucci, con Marlon Brando): le risposte della Maraini chiariscono molti aspetti di quella vicenda, dimostrando come l’ossessione di Pasolini non fossero il sesso o la perversione sessuale ma la violenza e il sadismo del Potere, in particolare quelli espressi dal nazifascismo. Interessanti anche gli altri interventi, di varia natura, firmati da: Silvia Batisti, Mariella Bettarini, Attilio Lolini, Francesca Tedeschi, Eugenio Vitali, Sergio Micheli, Gianni Toti, Piero Santi, Cesare Viviani, Lino Centi, Gianni Scalia, oltre a un dibattito redazionale sugli Scritti corsari.
La fondatrice di “Salvo imprevisti” (oggi “L’Area di Broca”), Mariella Bettarini, è da quasi mezzo secolo protagonista del fermento culturale fiorentino e non solo, come dimostra la fitta rete di collaborazioni a un gran numero di riviste letterarie, leggibile nella sua biografia posta al termine di questo documento. Nel 2008 ha pubblicato A parole – in immagini: antologia poetica 1963-2007 (Edizioni Gazebo), volume che raccoglie in oltre 800 pagine gran parte della sua produzione. Buona consultazione.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_archivio/A00319.pdf?a=59c93e3d9d76c

 

 

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