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                                                Antologica di Liliana Ebalginelli

inaugurazione martedì 24 settembre 2019 h 18.00-20.00
LIBRERIA ANTIQUARIA FREDDI v. Mazzini 40 Torino

periodo espositivo fino al 10 ottobre 2019 orari da lunedì a sabato h 10.30-12.30 & 16.00-19.30 informazioni fabfredd@fastwebnet.it & 011/8178751

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Liliana Ebalginelli, o semplicemente L, come preferisce firmarsi, vive a Milano e è nota a livello nazionale per la sua multiforme e stilisticamente unitaria attività di produzione, nel campo della poesia visuale e sonoro-performativa.
Introdotta dall’artista Sandro De Alexandris e dal giornalista e editore Maurizio Spatola, L presenterà nello spazio della nostra Libreria un’antologica dei molti libri d’artista da lei prodotti nel corso di oltre un ventennio, accostandovi alcune delle verbo scritture e delle tavole, fotografiche e non, nate dalla sua scrittura. Poiché i suoi sono libri di poesia, visuali e d’artista allo stesso tempo.
Citiamo: Voyage (lilianaebalginelli Editrice,2001), a quattro mani composto con il poeta visuale Ferruccio Cajani. Manes (edizione 2010). L’Immateriale (Lucini Libri, 2013), Wholly (Lucini Libri, 2015) e Liliana ou la poésie. Dialogo del poema visivo di Ferruccio Cajani, edizione postuma da lei curata (Lucini Libri, 2017). Costituisce quest’ultimo la giustificazione teorica di Voyage e il manifesto della rivista sperimentale bilingue online di poesia contemporanea Ulu-Late (www.ulu-late.com), fondata nel 2001 con Cajani. Rivista che tuttora Liliana dirige e a cui hanno a lungo collaborato Arrigo Lora Totino e Maurizio Spatola.
Gli 8 librini e il Catalogo della I serie della collana, aperta, Ritratti Portatili, recentemente presentati alla Galleria Scoglio di Quarto di Milano (maggio 2019): di piccolo formato e su carte pregiate, in pochissime copie, legate manualmente da Luca Cisternino secondo la tradizione giapponese del nobiru gajō (libro a fisarmonica). Preziosi libri-oggetto, accompagnati talvolta da cofanetti. Cui si aggiungono i 5 Ritratti in versione pop up – uno di questi dedicato a Giorgio Lucini, noto tipografo “di arte grafica” e editore, da poco scomparso – e i 2 di Rime Portatili, creati appositamente per l’occasione.
Sono libri presenti in Biblioteche e Archivi quali la Braidense e l’Ambrosiana di Milano, la Biblioteca del MART e la BNC di Firenze e di Roma, la Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco e della Normale
Superiore di Pisa, dell’Accademia di Palermo, l’Archivio Caruso e l’Archivio Maurizio Spatola.
Nelle sue opere, sofisticate e raffinate, frutto di una fine ricerca, sono continui i richiami pittorici e i rimandi alla cultura italiana e classica ma è presente anche la contemporaneità (come in Le rane o dell’Italia, libro d’artista realizzato nel 2016 in collaborazione simbiotica con Giorgio Lucini, attualizzazione della favola di Fedro all’Italia degli ultimi decenni).
Nei suoi lavori L utilizza diversi supporti, “media” (visivi, audio, fotografici) e linguaggi artistici. Nelle sue liriche è frequente il bilinguismo dei testi. Italiano e inglese creano una varietà di ritmi e di sonorità, esplorando le profondità della parola. Le parole si traducono in segni visuali, in lettere, in grafi, in linguaggi altri, che codificano, denotano e vogliono significare una personale e particolare autografia. E tuttavia, di norma, la leggibilità dei testi viene a essere rigorosamente preservata e anzi intensificata.
Eugenia Marengo e Piero Marengo
Libreria Antiquaria Freddi

Testo poetico e segno/immagine si dispongono nello spazio della pagina, organizzata secondo un andamento concreto-architettonico così come secondo una disseminazione di parole, lettere, segni che restituiscono un andamento poliritmico.
Sandro De Alexandris

Ecco i bei libri d’artista di Liliana Ebalginelli. De “L’arte dell’invisibile”, Lucini ne ha editi 3 esemplari, a tempera, scomponendo la legatura: fluttuano così le poesie visive della Ebalginelli, parole che si richiamano in segni decisi; il testo scritto a tempera nera (ma rosso-violacea nell’ultima pagina come in copertina e nei segni della legatura), un flusso musicale di parole e suoni che incanta.
Stefano Salis in 75 anni di libri “allucinati”, Mirabilia, Il Sole 24 Ore, 18 09 2016

Il suo personalissimo linguaggio poetico e artistico si propone un obiettivo ambizioso: tracciare i contorni di un concetto di Assoluto che non può prescindere dalla ricerca della perfezione, anche estetica.
Maurizio Spatola