Immagine

Modena. Laboratorio Poesia 38 anni: “Conversando con gli autori”

Tag

Volantino rassegna.jpg

Annunci

San Mauro (TO). ’50 Note di Ciccolato’: Gabriella Perugini e Maurizio Scarpa

Tag

Locandina 50 Note di Cioccolato.jpg

San Mauro Torinese, Teatro Gobetti 

GIOVEDI’ 5 OTTOBRE alle ore 21.00

50 NOTE DI CIOCCOLATO di Gabriella Perugini

“Un viaggio attraverso la storia e il sapore del cioccolato, raccontato dalle variegate armonie rinascimentali e barocche”

“50 note di cioccolato” è la nuova proposta della musicista Gabriella Perugini, già nota per i suoi coinvolgenti concerti multisensoriali. Quest’anno la liutista torinese, accompagnata dal mandolino di Maurizio Scarpa, lascerà che sia il cioccolato a essere il protagonista delle sue note.

In onore del Piemonte, luogo in cui, nel 1600, si cimentarono i primi mastri cioccolatai, San Mauro ospiterà una sinergia di armonie e sapori, che vedrà musiche rinascimentali e sonate di Vivaldi e Scarlatti scandite da deliziosi assaggi, offerti dalla storica ditta “Piemont Cioccolato”.

Lo spettacolo propone dunque un viaggio agli spettatori che, attraverso un turbinio di note, gusti, versi poetici, immagini pittoriche, esploreranno tutte le personalità del cacao, dalla vivacità alla più delicata dolcezza, dal candore alla piú intensa passionalità.

In allegato la locandina e il volantino con tutte le indicazioni e costi.

Per prenotare è sufficiente inviare una mail a info@gabriellaperugini.it oppure un messaggio (SMS o WHATSAPP) a 333 2043677 oppure 338 8754211 

indicando NOME, COGNOME e NUMERO DI POSTI PRENOTATI

Pagamento la sera del concerto facendo riferimento alla prenotazione.

Reggio Emilia. “OfficinArs” per 80 artisti: Associazione Villa Sistemi Reggiana

Tag

immagine Officinars.jpg

OFFICINARS
Villa Sistemi Reggiana – via Montagnani Marelli 18, Reggio Emilia
1 – 28 Ottobre 2017
A cura di
Gianantonio Cristalli e Mauro Carrera
Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Reggio Emilia
Villa Sistemi Reggiana è accessibile da lunedì a venerdì con orario 9.00-18.00, sabato ore 15.00-19.00.
L’Associazione Villa Sistemi Reggiana inaugura la sua attività con la mostra “OfficinARS” domenica 1 ottobre 2017, dalle 18.00 alle 20.00, presso la sede di via Montagnani Marelli 18 a Reggio Emilia, recentemente restaurata ed aperta al pubblico. La mostra “OfficinARS” è l’esito di un concorso ad accesso gratuito al quale hanno partecipato ottanta artisti di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Una giuria professionale, composta da Gianantonio Cristalli (scultore e docente di Scultura, Presidente della commissione), Mauro Carrera (curatore e critico d’arte) e Mauro Davoli (fotografo), ha selezionato prima una trentina di finalisti e poi cinque vincitori – Alketa Delishaj, Pietro Dente, Jessica Ferro, Giuseppe Graziosi, Erjon Nazeraj – le cui opere saranno presentate dal critico Mauro Carrera e inserite nel catalogo annuale dell’Associazione Villa Sistemi Reggiana e successivamente esposte al Museo Storico Archeologico di Nola (NA).
«Siamo fortemente conviti che credere nei giovani, nel loro entusiasmo, nelle loro risorse e nelle loro energie – spiega Maria-Teresa Crispo, Presidente di Villa Sistemi Reggiana – possa fare da viatico alla realizzazione di tante ed importanti iniziative. Promuovere il talento, sin da quando emerge e tenta di affermarsi, ci sembra il modo più naturale per far crescere la coscienza artistica, che è parte determinante della nostra natura. L’arte è una forma estrema di sensibilità ed è capace di suscitare le più intense emozioni, da qui l’idea che l’opera artistica possa funzionare da strumento per la solidarietà e da sostegno per iniziative benefiche. Riteniamo che da un’ispirazione artistica si possa giungere ad un atto concreto, lì dove l’ideale incontra il reale, in uno scambio di reciproco aiuto, condivisione ed arricchimento».
Gli artisti
Alketa Delishaj nasce a Shkoder, in Albania; vive e lavora a Verona. Indaga principalmente il rapporto tra pittura e fotografia, confrontandosi con problematiche legate ad interazione fra individui, pari opportunità, divisioni culturali ed economiche. Prende parte a mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, collaborando con gallerie ed istituzioni internazionali, tra cui il Ministero della Repubblica della Diaspora del Kosovo. “Swimming” è il nome di una serie di opere a tecnica mista su tela che hanno come tema il nuoto in luoghi diversi, ma sempre comuni.
Pietro Dente nasce nel 1977 a Padova, dove frequenta il liceo artistico. Prosegue poi gli studi presso il D.A.M.S. di Bologna, dove si laurea nel 2003. Segue corsi di grafica, design e fotografia. Nel 1996 inaugura l’attività espositiva con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ottenendo premi e riconoscimenti. Tra le recenti esposizioni: “Metropolitan Embedded Systems II” (San Gregorio Art Gallery, Venezia 2017). L’opera in concorso, “Aria dura per la finzione di uno scorcio urbano 132 (Bologna)”, è realizzata a tecnica mista su policarbonato e tela.
Jessica Ferro nasce a Dolo (VE) nel 1992. Si diploma al Liceo Artistico “C. Roccati” di Rovigo. Nel 2016 consegue la laurea specialistica in Arti Visive – Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove attualmente lavora come collaboratore per le attività di supporto alla didattica. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, sia in Italia che all’estero, ottenendo diversi premi, menzioni e riconoscimenti. La modalità di realizzazione delle sue opere è frutto dell’unione tra tecniche pittoriche e incavo-rilievo grafiche sperimentali.
Giuseppe Graziosi nasce nel 1982 a Roma, dove vive e lavora. Si diploma in restauro e conservazione presso l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma. Ultimati gli studi, si trasferisce a Londra. Tornato in Italia, diviene responsabile della Collezione Jacorossi. Prende parte a mostre e concorsi. Nel 2016 partecipa alla collettiva “Il Linguaggio Come Scoperta. Nuove forme di libro d’artista nel XXI secolo” presso il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma. L’opera in concorso, “Maria”, è realizzata a china su carta velina applicata su tela.
Erjon Nazeraj nasce a Fier, in Albania, nel 1982. Nel 2001 si diploma in scultura al Liceo Artistico Jakov Xoxa di Fier. Nel 2008 si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le recenti mostre personali si segnalano: “Inside Rinascite” (Spazio Pasubio, Parma, 2013), “Inside” (Palazzo del Governatore, Parma, 2014) e “Sindone – Contemporary Shroud” (The Gallery on The Corner, Londra, 2015). L’opera presentata in concorso, “Utero natura”, è realizzata in piombo, vetroresina e carbonio.
Villa Sistemi Reggiana è un’associazione che opera nel settore dell’arte e del volontariato, a cui aderiscono individui che si impegnano, in forma del tutto gratuita, a promuovere iniziative ed eventi tesi alla diffusione e alla sensibilizzazione verso l’espressione artistica. La scelta di individuare e promuovere artisti emergenti è suggerita dalla originaria destinazione dell’immobile, ottocentesca scuola per fanciulle povere di Gavassa (RE). In linea con l’edificio che la ospita, un tempo scuola per fanciulle povere, l’Associazione intende individuare e promuovere artisti emergenti, mettendoli in relazione con gallerie, associazioni ed operatori culturali. Le attività promosse dall’Associazione tendono inoltre a stabilire un legame tra l’arte e la solidarietà, sostenendo un’associazione che gestisce un orfanotrofio a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo.
Il 15 gennaio 2018 saranno aperte le iscrizioni al nuovo concorso, riservato ai giovani fotografi, che si concluderà nel maggio 2018 con la proclamazione dei vincitori ed una mostra collettiva allestita in occasione di “Fotografia Europea”.

Belluno. Mostra ‘Voci visibili nel granaio’: 42 Poeti Visivi per Dino Buzzati

Tag

PastedGraphic-2.jpg

PastedGraphic-3.jpg

Voci Visibili nel Granaio

42 poeti visivi per Dino Buzzati

Mostra di Poesia Visiva a cura di Alfonso Lentini

Coordinamento di Valentina Morassutti
Allestimento Blulinea Project Group

Granaio di Villa Buzzati San Pellegrino – Belluno
Inaugurazione: sabato 30 settembre ore 18.30
con interventi di

Paolo Albani
Carlo Marcello Conti
Alfonso Lentini

Buffet offerto dal ristorante Al Borgo

Dal 30 settembre al 15 ottobre 2017
Orari: sabato: ore 16.30 -19.00 domenica: ore 10.30 -12.30 e 16.30 -19.00

altri giorni solo su appuntamento +39 333 6486024

Ingresso libero

Festa happening di chiusura: domenica 15 ottobre dalle ore 17.00

Il 30 settembre 2017 alle ore 18.30 sarà inaugurata a Belluno nel Granaio di Villa Buzzati la mostra di Poesia Visiva “Voci Visibili nel Granaio, 42 poeti visivi per Dino Buzzati”, terzo evento della nuova edizione di “Giardino Buzzati” che quest’anno si intitola “Costruzioni mentali”.

All’inaugurazione, insieme ad Alfonso Lentini, curatore della mostra, interverranno due figure di spicco dell’area verbo-visuale, Paolo Albani e Carlo Marcello Conti.

Saranno esposte opere di Paolo Albani, Giovanni Anceschi, Fernando Andolcetti, Antonio Baglivo, Nerella Barazzuol, Calogero Barba, Claudio Benzoni, Rossana Bucci, Carlo Cané, Alberto Casiraghy, Cosimo Cimino, Carlo Marcello Conti, Serena Dal Borgo, Flavio Da Rold, Roberto De Biasi, Marcello Diotallevi, Cinzia Farina, Luc Fierens, Alessio Guano, Lia Franzia, Aurelio Fort, Jhon Gian (Gianantonio Pozzi), Michele Lambo, Alfonso Lentini, Giovanni Leto, Oronzo Liuzzi, Chen Li, Elena Marini, Ruggero Maggi, Enzo Minarelli, Valentina Morassutti, Annalisa Moschini, Giancarlo Pavanello, Lamberto Pignotti, Enzo Patti, Gian Paolo Roffi, Claudio Rossi, Giani Sartor, Domenico Scolaro, Franco Spena, Giovanni Trimeri, Giorgio Vazza.

Perché una mostra di Poesia Visiva nella casa natale di Dino Buzzati?

La Poesia Visiva, sviluppatasi come movimento nel contesto delle neo-avanguardie del secondo Novecento, intreccia immagini e parole in un unico flusso. Buzzati, pur non avendo aderito a questo movimento, ha sviluppato un simile percorso creativo avendo operato da sempre in bilico “fra penna e pennello” e avendo spesso creato forti contaminazioni fra il piano della scrittura e quello della visualità. Pertanto si può dire che la Poesia Visiva troverà nella sua casa natale un’accoglienza speciale.

«Una mostra di verbo-visualità negli spazi della sua casa natale – scrive infatti Alfonso Lentini nel catalogo della mostra – acquista un valore aggiunto: punta l’attenzione sul versante più “sperimentale” dell’opera buzzatiana e nel contempo offre agli autori partecipanti uno spazio (fisico e mentale) ricco di stimoli e atmosfere incomparabili». E così prosegue: «Gli artisti, fra i quali alcuni autori “storici” e di rilievo nell’ambito di questo movimento, sono stati invitati a produrre opere ispirate alle “costruzioni mentali” del grande Autore bellunese, al suo mondo poetico e alle più diverse suggestioni che Villa Buzzati può offrire. L’adesione è stata entusiastica e in poco tempo sono arrivate, a pioggia, opere ironiche, oniriche, patafisiche, drammatiche, liriche, surreali, irriverenti…»,  tutte da vedere e apprezzare nell’allestimento che sarà realizzato proprio nel Granaio della Villa, luogo così caro a Buzzati e ancora oggi così denso di mistero.

La mostra è a ingresso libero e si potrà visitare dal 30 settembre al 15 ottobre nei seguenti orari: sabato: ore 16.30 -19.00 domenica: ore 10.30 -12.30 e 16.30 -19.00. Altri giorni solo su appuntamento  (+39 333 6486024).

Domenica 15 ottobre, festa happening di chiusura con il seguente programma:

  • ore 17.00:  Raffaele Perrotta presenta il libro “Afilosofia” di Martino Oberto  (“OM dello spensante, il gettar via la scala dopo esservi saliti…”).
  • ore 18.30:  performance di Poesia Sonora di Enzo Minarelli : “Omaggio a Buzzati”.
  • Brindisi finale con buffet.

Catalogo: cofanetto contenente 42 cartoline e un testo di Alfonso Lentini, foto di Manrico Dall’Agnola, progetto grafico di Giorgio Collodet.

Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino – Il Granaio
Via Visome 18 – 32100 Belluno
tel e fax +39 0437 926414 mob. +39 3336486024
email: culturavillabuzzati@gmail.com
Facebook: Associazione Culturale Villa Buzzati

 

 

 

 

 

 

 

Milano. “BAU n.14” in forma circolare presentato alla Biblioteca Braidense

Tag

B_QUATTORDICI.jpg

Giovedì 28 settembre 2017, presso la Biblioteca Nazionale Braidense di
Milano (Sala MariaTeresa, via Brera, 28) dalle ore 17,00 avrà luogo a cura
della redazione la presentazione del numero 14 della rivista d’autore BAU
Contenitore di Cultura Contemporanea, prodotta a Viareggio dall’associazione
BAU. Seguendo la sua vocazione sperimentale nelle arti visive e nei più
diversi linguaggi, BAU ha immaginato un singolare numero di forma circolare,
con lavori originali di oltre 70 partecipanti internazionali contenuti in un
cofanetto cilindrico. In quattordici anni di attività, BAU ha coinvolto
oltre 800 autori provenienti da ogni angolo del pianeta, dall’Australia alla
Cina, dal Sud Africa all’Iran. La rete di contatti che si è andata
consolidando attorno alla pubblicazione d’autore si configura sempre più
come un vero e proprio “sistema di partecipazione globale”. Il numero 14
della rivista ha appunto per tema GPS – Global Participation System: come un
impianto GPS, BAU si fa ricettore dei diversi “segnali di posizione” inviati
dai satelliti creativi nella sua orbita, per poi suggerire traiettorie
favorevoli ed obiettivi utili.
L’incontro prevede la partecipazione della poetessa Giulia Niccolai,
dell’artista Guido Peruz e degli artisti Fernanda Fedi e Gino Gini (nel 40°
anniversario dell’Archivio Libro d’Artista di Milano, da loro fondato).
Ingresso libero.

Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal MART
di Rovereto alla Tate Modern di Londra, BAU è una delle più originali e
significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. La rivista, in
lussuoso cofanetto progettato da Gumdesign, è prodotta annualmente in
edizioni limitate, con contributi originali di numerosi autori di rilevanza
internazionale operanti nelle più diverse discipline.

Gli autori di BAU 14: Paolo Albani, Nino Alfieri, Silvia Ancillotti, Nora
Bachel, Enrico Baj, Calogero Barba, Riccardo Bargellini, Hilde Bauer, Diego
Bertelli / Marlynn Wei, Antonella Besia, Giovanni Bianchini, Maicol
Borghetti, Antonino Bove, Brigata Topolino, Luca Brocchini, Giuseppe
Calandriello, Gloria Campriani, Cinzio Cavallarin, CCH, Gian Luca Cupisti,
Luca Da Silva, Gabriele Dini, Gillo Dorfles, Bicio Fabbri, Gionata
Francesconi, Benna Gaean Maris, Carlo Galli, Cristina Gardumi, Massimo
Gasperini, Delio Gennai, Gumdesign, Andrea Hess, Barbara Höller, Margherita
Labbe, Gianni Landonio, Le Forbici di Manitù / Emanuela Biancuzzi, Jikke
Ligteringen, Lello Lopez, Luciano Maciotta, Dieter Maertens, Manuela
Mancioppi, Gualtiero Marchesi, Vincenzo Marsiglia, Vincenzo Merola, Vito
Mollica, Rachel Morellet / Till Riecke, Maria Mulas, Mario Mulas, Sabine
Müller-Funk, My Cat Is An Alien, Francesca Nacci, Giulia Niccolai, Michela
Nosiglia, Guido Peruz, Luisa Protti, Ptrzia (TicTac), Ina Ripari, Margherita
Levo Rosenberg, Stefano Ruggia, Massimo Salvoni, Caterina Sbrana, Luca
Serasini, Max Serradifalco, Skemp (Marcus Homatsch), Lino Strangis, Maria
Cristina Tangorra, Paolo Tarsi / Fauve! Gegen A Rhino, Romeo Traversa,
Tommaso Vassalle, Giacomo Verde, Simona Vignali.
Testi e contributi redazionali:  Vera Agosti, Giovanni Anceschi, Giorgio
Bonomi, Luciano Caprile, Patrizio Cipollini, Attilio Maltinti, Enrico
Mattei.

Biblioteca Nazionale Braidense – via Brera, 28 – 20121 Milano –
http://www.braidense.it/

BAU / associazione culturale – www.bauprogetto.netinfo@bauprogetto.net
t. 0584 944546

www.archiviomauriziospatola.com: “Salvo imprevisti”, numero speciale, 1976 tutto dedicato a Pier Paolo Pasolini

Tag

, ,

Con questo  i documenti online nel sito sono ora 155 per 6141 pagine, 73 files audio e 13 video complessivi.

Now  documents in my site are 155 for a total of 6141 pages, 73 audio files and 13 videos

copertina.jpg

Nel giugno scorso, mentre lavoravo con la mia collaboratrice, Monica Olivieri, al documento su Padrelingua (vedi sezione Audiovideopoetry), ho riascoltato dopo tanti anni la voce della poetessa fiorentina Mariella Bettarini, intenta a recitare terzine dantesche dalla Divina Commedia, al pari di altri quattordici poeti d’avanguardia, invitati da Massimo Mori, anch’egli di Firenze, per realizzare il suo DVD, dedicato appunto al “padre” della Lingua italiana. Mi ha fatto sorridere il ricordo di tante inutili diatribe e discussioni fra noi di Geiger e “Tam Tam” e gli amici/nemici operanti sulle rive dell’Arno, quelli del Gruppo 70 e di “Techne” in lite a loro volta con Mariella Bettarini, che saluto,  e i relatori di “Salvo Imprevisti”, la rivista da lei fondata nel 1974: scontri su basi ideologiche e programmatiche, certo, ma anche dovuti a ridicoli motivi (con il senno di poi) di concorrenza su quella infinitesima fetta di pubblico che potevamo raggiungere.
Successivamente, il 20 luglio, il telegiornale della sera ha dato notizia della scomparsa a 59 anni di Pino Pelosi, oscuro protagonista, nel 1975, ancora minorenne, della tragica morte di Pier Paolo Pasolini. Come in un fumetto Disney mi si è accesa una lampadina nel cervello, facendo riemergere il ricordo di un numero speciale di “Salvo Imprevisti” dedicato nel 1976 a Pasolini: il collegamento con Mariella Bettarini, che di quella rivista è stata l’anima, mi ha fornito l’input per la riproduzione integrale, qui, di quel numero della rivista, che si fece notare per alcuni interventi di notevole spessore, validi tuttora.
Oltre a quelli di Antonio Rinaldi, Franco Manescalchi e Carlo Bordini, che aprono il fascicolo, di particolare rilievo mi pare l’intervista di Giovanni R. Ricci a Dacia Maraini nel bell’appartamento romano che all’epoca condivideva con Alberto Moravia, protagonista di una memorabile invettiva durante l’orazione funebre per l’amico Pasolini. Argomento dell’intervista Salò o le 120 giornate di Sodoma, il film che fece più scandalo fra quelli già borderline dello scrittore-regista, tanto da essere addirittura condannato al rogo da una giustizia censoria (sorte toccata in quegli anni anche a Ultimo tango a Parigi di Bertolucci, con Marlon Brando): le risposte della Maraini chiariscono molti aspetti di quella vicenda, dimostrando come l’ossessione di Pasolini non fossero il sesso o la perversione sessuale ma la violenza e il sadismo del Potere, in particolare quelli espressi dal nazifascismo. Interessanti anche gli altri interventi, di varia natura, firmati da: Silvia Batisti, Mariella Bettarini, Attilio Lolini, Francesca Tedeschi, Eugenio Vitali, Sergio Micheli, Gianni Toti, Piero Santi, Cesare Viviani, Lino Centi, Gianni Scalia, oltre a un dibattito redazionale sugli Scritti corsari.
La fondatrice di “Salvo imprevisti” (oggi “L’Area di Broca”), Mariella Bettarini, è da quasi mezzo secolo protagonista del fermento culturale fiorentino e non solo, come dimostra la fitta rete di collaborazioni a un gran numero di riviste letterarie, leggibile nella sua biografia posta al termine di questo documento. Nel 2008 ha pubblicato A parole – in immagini: antologia poetica 1963-2007 (Edizioni Gazebo), volume che raccoglie in oltre 800 pagine gran parte della sua produzione. Buona consultazione.
Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_archivio/A00319.pdf?a=59c93e3d9d76c

 

 

Sesto Calende (VA). Film su A. Marchetti “Con gli occhi pieni di cielo”

Tag

Il Comune di Sesto Calende (VA), il Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti e L’Historical Group Savoia Marchetti, nell’ambito della manifestazione “Nuove Ali sopra Sesto Calende”, ospiteranno sabato 23 settembre alle ore 17,30 nell’Aula Consiliare la proiezione del mediometraggio “Con gli occhi pieni di cielo”, liberamente tratto dagli anni giovanili dell’ingegnere aeronautico Alessandro Marchetti. Il mediometraggio presentato l’estate scorsa in anteprima a Cori, paese natale di Marchetti, è a cura dell’Amministrazione del paese lepino.

Con-gli-occhi-pieni-di-cielo-mediometraggio-aeronautico-pontino-Alessandro-Marchetti-Cori-1-300x200.jpg

Vi si raccontano alcuni momenti significativi dell’adolescenza e della giovinezza di colui che diventerà durante gli anni venti e trenta del ‘900 tra i più geniali progettisti pionieri della storia dell’aeronautica italiana e internazionale. Vengono descritti momenti di vita di Alessandro, i suoi pomeriggi trascorsi sulle colline di Cori seduto a osservare e disegnare i grandi falchi in volo, le fasi cariche di forte desiderio e aspirazione che accompagneranno il suo primo importante progetto d’aereo – La Chimera – tutto in legno e tela che prese il volo sui cieli dell’aeroporto romano di Centocelle. Siamo nella primavera del 1916! Ai comandi lo stesso neoingegnere. Il mediometraggio rievoca in sintesi altresì una carriera destinata al raggiungimento di formidabili imprese aviatorie tra cui le leggendarie trasvolate atlantiche capitanate da Italo Balbo, protagonisti gli idrovolanti S 55.

Con-gli-occhi-pieni-di-cielo-mediometraggio-aeronautico-pontino-Alessandro-Marchetti-Cori-3-300x200

Il Comune di Cori, volgendo particolare attenzione alle giovani generazioni, vuol dare inizio con questa ed altre iniziative in programma, all’avvio dei lavori per l’impegnativo ma necessario progetto “Museo Alessandro Marchetti-Cori” al fine di raccogliere foto, documenti, materiale d’archivio, filmati d’epoca, disegni/progetti, modelli di aerei e tutto ciò che possa testimoniare dell’opera dell’Ing. Marchetti come notevole contribuito alla evoluzione del volo umano.

Con-gli-occhi-pieni-di-cielo-mediometraggio-aeronautico-pontino-Alessandro-Marchetti-Cori-2-300x200.jpg

Saranno presenti alla proiezione di Sesto Calende (la città che vide nascere agli inizi del ‘900 gli stabilimenti SIAI Marchetti) il Sindaco di Cori Mauro De Lillis, l’Assessore alla Cultura Paolo Fantini, il Consigliere delegato ai Gemellaggi Sabrina Pistilli,  Angelo Bianchi autore del mediometraggio, Mauro Carrera scrittore autore dei testi. Le musiche sono di Michele Garolla, direzione della fotografia e montaggio a cura di Stefano Faiola, la voce narrante è del poeta e performer Giovanni Fontana.