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Milano. Fondazione Mudima, brindisi: “Un sorso di poesia di mezza estate”

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Roma. Fondazione Baruchello, mostra: “Figure di spazio, pratiche di narrazione”

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Fondazione Baruchello
Presenta

Summer Show 2018

FIGURE DI SPAGO.

PRATICHE DI NARRAZIONE
a cura di Caterina Molteni

martedì 26 giugno 2018 

Ore 19.00

Via del Vascello 35, Roma

Martedì 26 giugno alle ore 19.00, presso la sede di via del Vascello 35,
la Fondazione Baruchello inaugura il progetto Summer Show 2018 in cui è data
carte blanche a giovani curatori che hanno la possibilità di creare una mostra.

Figure di spago. Pratiche di narrazione  è il progetto curato da Caterina Molteni
 e selezionato da un comitato costituito da Laura Barreca, direttrice del Museo
Civico di Castelbuono, Gianfranco Baruchello e Andrea Viliani, direttore del Museo
Madre di Napoli.

La mostra racconta la recente produzione artistica italiana attraverso il tema della
narrazione intesa come l’abilità di costruire una trama e la messa in pratica di una
precisa attività del pensiero.

In mostra le opere di Benni Bosetto, Giulia Cenci, Lisa Dalfino e Sacha Kanah,
Alessandro Di Pietro, Riccardo Giacconi, Diego Gualandris, Andrea Magnani, Nicola
Martini e una selezione di progetti editoriali dalle Collezioni di Diego Bergamaschi e
Marco Martini.

Ingresso libero.

 

 

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Fondazione Baruchello

Presents

 

 

Summer Show 2018

 

 

    FIGURE DI SPAGO.

PRATICHE DI NARRAZIONE

curated by Caterina Molteni

 

Tuesday 26th June

7.00 pm

 

 

Via del Vascello 35, Roma

 
On Tuesday 26th June at 7.00 pm the Baruchello Foundation, at the venue of Via del Vascello 35, inaugurates the Summer Show 2018 project, in which carte blanche is given to young curators who have the opportunity to create an exhibition.

 

Figure di spago. Pratiche di narrazione is the project curated by Caterina Molteni and selected by a committee made up of Laura Barreca, director of the Museo Civico di Castelbuono, Gianfranco Baruchello and Andrea Viliani, director of the Madre Museum in Naples.

The exhibition invastigates the current artistic Italian production through the theme of narration conceived as the ability of building a story and putting into practice a specific activity of thought.

 

The show presents the works of Benni Bosetto, Giulia Cenci, Lisa Dalfino and Sacha Kanah, Alessandro Di Pietro, Riccardo Giacconi, Diego Gualandris, Andrea Magnani, Nicola Martini and a selection of editorial projects from the Collections of Diego Bergamaschi and Marco Martini.

Free entry.

Fondazione Baruchello Via di Santa Cornelia, 695 – 00188 Roma

T +39 063346000

 

Via del Vascello, 35 – 00152 Roma

T +39 065809482

E-mail: info@fondazionebaruchello.com 

Sito: fondazionebaruchello.com

Facebook: Fondazione Baruchello

Instagram: fondazione_baruchello

Genova. Mostra a Palazzo Squarciafico: “Tiro incrociato”, dialogo tra 4 artisti

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Venerdì 22 giugno 2018 si inaugura all’UnimediaModern l’ultima mostra di questa quarantottesima stagione, mostra dal titolo “Tiro incrociato”.

Avremmo anche potuto chiamare l’evento “Aspettando i cinquanta”, titolo che di per sé non significa nulla, ma che dalle nostre parti ingloba artisti, mostre, eventi, performance… insomma la storia dell’arte contemporanea. I ricordi sono molto vivi, come se questo periodo così lungo – mezzo secolo – non fosse altro che un incredibile eterno presente.

“Tiro incrociato” nasce da un’immagine, più mentale che fisica, molto vaga e non esattamente descrivibile, che ha a che fare simultaneamente con la storia antica e con l’oggi più attuale.  Ha in sé qualcosa di doloroso, e allo stesso tempo di profondamente naturale e vitale. Nasce anche, e soprattutto, dalla contemplazione di due mostre recenti che hanno dato a chi scrive tanti motivi di pensiero e di riflessione… Un circumnavigare nella propria stanza, un volare attraverso l’azzurrità… guardando i trailer di due film mai girati.
1° tempo
Mauro Panichella “Ritorno al mondo reale” – Gian Marco Casini Gallery – Livorno – 16 dic 2017
Nero, nero, nero, specchiante, frantumato, neon, fulgorite…

2° tempo
Mauro Ghiglione “Remember” – Galerie Eva Vautier – Nizza – 5 gen 2018Bianco, bianco, bianco, immagini strappate, mani aperte, foto su sale, bianco e nero, mikado…
Le mostre sono molto diverse tra loro, gli artisti anche, due autonomie che in comune non hanno probabilmente altro che il nome e la città d’origine.
E un “Grand-parent”, che poi è probabilmente il nonno più attribuibile a tutta l’arte contemporanea: Marcel Duchamp!

Ma tra questo “monstre sacrè” e i nostri protagonisti, giovani di due gioventù diverse, mi sono apparsi, quasi evocati, due grandi artisti contemporanei, per i quali ho una grande stima  e un grande affetto: Vincenzo Agnetti e Franco Vaccari. Di Vaccari avevamo presentato “Le operazioni in tempo reale” all’Unimedia il 27 maggio 1975, commentate da Pietro Favari, mentre Agnetti era uno degli artisti invitati da Filiberto Menna  per la manifestazione “La Somiglianza” nel 1976, nella mostra che parlava dell’immagine, l’immagine aniconica del Concettuale e quella iconica che si vedeva allora riaffiorare col riaffiorare della pittura. Tra le manifestazioni collaterali c’era stata anche la proiezione del film “L’invenzione di Morel”, del regista Emidio Greco. E poiché il mondo è piccolo e complicato come una frittata, il film è tornato, assieme a Emidio, in una mostra di Ghiglione che di tutto questo non sapeva nulla.
Emidio Greco e Vincenzo Agnetti sono già ripartiti per il mondo che più si addice loro, quello delle stelle. Noi siamo qui ancora a faticare, trascinandoci dietro il peso del corpo in un mondo veramente indegno di ricevere arte e bellezza. Ma, malgré tout, i nostri Mauro (ONE e INO) danno il loro contributo perché tutta questa fatica sia un poco più lieve e assecondi l’idea che “beauty is something forever” (J.K.)

14 giugno 2018, Caterina Gualco.

  • Mostra: “Tiro incrociato”
  • Inaugurazione: 22 giugno 2018  ore 18.30
  • Dal 22 giugno al 10 settembre 2018

Pubblicazione con scritti per l’occasione di Mauro Ghiglione e di Mauro Panichella, testo prosaico di Stefano Bigazzi, testo poetico di Marcello Frixione e testo musicale di Massimo Pastorelli.
Prefazione di Caterina Gualco

UnimediaModern
Palazzo Squarciafico – Piazza Invrea 5b – 16121 Genova – Italia
Email unimediamodern@libero.it
Tel. + 39 0102758785
Cell. + 39 3482834094

www.archiviomauriziospatola.com: Giacomo Bergamini, ‘Il martello di Faust’ supplemento al n. 33 di “Tam Tam ” (1983) prefazione di Adriano Spatola

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Con questo  i documenti online nel sito sono ora 159 per 6319 pagine, 73 files audio e 13 video complessivi.

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Giacomo Bergamini, Il martello di Faust (1983)

Prefazione di Adriano Spatola

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Dopo la drammatica morte, su cui resta un alone di mistero, una cappa di silenzio è scesa sul geniale e “irregolare” poeta vicentino Giacomo Bergamini (1945-2004), autore discontinuo, talora volutamente oscuro, emotivamente coinvolto nella ricerca di nuove frontiere per la poesia e l’arte, fra riviste alternative, piccoli editori a volte umorali e frequentazioni alcoliche. Questo documento, impregnato sulla riproduzione integrale della sua raccolta di versi Il martello di Faust, pubblicata nel 1983 come supplemento al numero 33 di “Tam Tam” con la prefazione di Adriano Spatola, si propone di rompere, almeno in parte, quel silenzio, contribuendo ad approfondire la conoscenza di uno scrittore immeritatamente dimenticato: un prezioso contributo mi è stato fornito in questa direzione dall’amico genovese di antica data di Bergamini, il poeta e scrittore Elio Grasso, che ben conosco e che ringrazio, cui sono giunto attraverso la dedica di questo libro a lui destinata in esergo dall’autore.

Dalle poesie e dalle prose, ma anche da alcune lettere inviate all’amico genovese emerge, di Giacomo Bergamini, la personalità complessa, in cui si intrecciano pungente ironia, curiosità intellettuale e spessore culturale, sregolata voglia di vivere unita a un pessimismo autodistruttivo percorso da una crisi identitaria: secondo Grasso, il nero che era in lui, “l’inferno che lo attraversava”, trasmesso inconsciamente sulla carta con l’inchiostro rosso della sua macchina per scrivere portatile, una vecchia Antares. L’origine del “male oscuro” di Bergamini, si nasconde, forse, in un’infanzia e un’adolescenza difficili e nei tormentati rapporti con il padre e i familiari: così almeno sembra trasparire da alcune di queste lettere e soprattutto da due brevi prose, quasi pagine di diario, qui riprodotte, pubblicate postume sui numeri 80 e 82 (2010 e 2011), della rivista veronese “Anterem”, fondata da Flavio Ermini e dallo scomparso Silvano Martini, periodico letterario di cui Bergamini è stato a lungo collaboratore.

Fra il materiale inviatomi da Elio Grasso compaiono qui, oltre ad alcune lettere dell’amico Giacomo, una foto inedita, una sua recensione a Il martello di Faust, datata 1983 ma rimasta nel cassetto, nonché una copia della prefazione di Gio Ferri alla prima raccolta di versi di Bergamini, Hiatus (con relativa dedica in versi all’amico Elio), edita da “Anterem” nel 1980: un testo, quest’ultimo, di difficile lettura per i non addetti ai lavori ma egualmente utile a indagare la scrittura “disubbidiente” del poeta vicentino. Questo ricco documento è completato da un’altra recensione al libro qui riprodotto pubblicato sul numero 36/37 di “Tam Tam”, del 1984, a firma di Guido Savio e da cinque poesie di Bergamini apparse su altrettanti numeri della rivista torinese “Offerta speciale” fondata nel 1979 da Carla Bertola e Alberto Vitacchio e tuttora attiva: composizioni che s’innestano nel filone della ricerca sperimentale di nuovi linguaggi poetici assai vivaci in quegli anni e da Bergamini perseguita per tutta la vita. Non posso però esimermi dal ricordare che l’analisi più consona e anche più “malleabile” mi appare (ma non sono un giudice imparziale) quella leggibile nella prefazione alla raccolta qui proposta firmata, manco a dirlo, da Adriano Spatola, autore anche della prefazione a una seconda raccolta di versi di Bergamini, Il silenzio e il suo doppio, edita da “Tam Tam” nel 1986.

Buona consultazione.

Maurizio Spatola

http://www.archiviomauriziospatola.com/ams/aziende/ams/prod/pdf_tamtam/T00323.pdf?a=5b29358dde93f

Nova Milanese (MB). Franco Guerzoni: premio Bugatti- Segantini alla carriera

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La 59esima edizione del premio internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini è dedicata al tema della memoria, la memoria della pittura, la memoria della parete, due nozioni intorno alle quali si è articolata gran parte della ricerca artistica di FRANCO GUERZONI, cui viene conferito quest’anno il premio alla carriera che si concretizza in un’esposizione a cura di Martina Corgnati presso Villa Brivio, a Nova Milanese, inaugurata il 9 giugno e che si protrarrà fino al 29 luglio.
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Villa Brivio – Piazzetta Vertua Prinetti, 4 –  20834 Nova Milanese (MB)



Franco Guerzoni

via Archirola 165/a
41124 Modena – Italia
tel: 0039 059 391561
fax: 0039 059 394676
studioguerzoni@gmail.com

Franco Guerzoni

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Milano. Incontro alla Casa della Poesia: poeti dell’Espressionismo tedesco

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giovedì 14 giugno, ore 19:30 – LABORATORIO FORMENTINI

POETI DELL’ ESPRESSIONISMO TEDESCO

a cura di Milo De Angelis

Quasi un secolo fa, nel 1919, esce a Berlino Menschheitsdämmerung (“Crepuscolo dell’umanità”), la celebre antologia che raccoglie le voci più interessanti della poesia tedesca contemporanea.

Tra di loro quattro grandi autori che vi proponiamo questa sera: Georg Heym, Gottfried Benn, Else Lasker-Schüler e Georg Trakl.

voce recitante di Viviana Nicodemo     

musiche di Bianca Brecce

nuova sede in via Formentini 10 – ingresso libero

 

La Casa della Poesia di Milano
web: www.lacasadellapoesia.com
e-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com

Come raggiungere con i mezzi pubblici via Formentini 10 – Milano:
Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone, M1 Cordusio
Tram: 2, 4, 12, 14
Autobus 57, 61

Napoli. Dagli ex libris ai libri d’artista: arte erotica al Maschio Angioino

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Il PIACERE NEI LIBRI
rassegna di arte erotica dagli ex libris ai libri d’artista

“Metteremo a nudo Napoli “

Sabato 9 giugno alle ore 17 presso la sala degli Angeli del Maschio Angioino Inaugura “Il piacere nei libri” rassegna di arte erotica dagli ex libris ai libri d’artista. La kermesse è curata e ideata da Gennaro Ippolito e Giovanna Donnarumma, promossa da Lineadarte Officina Creativa in collaborazione con il Comune di Napoli. La mostra si snoderà su un percorso poetico visivo di oltre settanta opere tra ex libris e libri d’artista tra autori nazionali ed internazionali, con un riflettore sempre ben puntato sugli artisti napoletani.

Come diceva Pisanus Fraxi

“Il desiderio di possedere ciò che è proibito è forte nell’uomo quanto nel bambino, nel saggio quanto nello sciocco”.

L’eros ha da sempre “sedotto” l’arte.

In un’epoca dove di immagini sessuali si fa abuso, la nostra mostra vuole essere uno spazio-tempo dove poter confrontarsi su materiale artistico, senza falsi moralismi.

La rappresentazione dell’Eros negli ex libris e nei libri d’artista è un gioco intellettuale, un atto di liberazione, una rappresentazione   onirica o ironica,   una dichiarazione di intenti o una confessione.

Nella serata inaugurale ci sarà l’intervento poetico EROS Y VERSOS reading di poesia a cura di Salvatore Di Natale con il coro di   “voci scure”.

Artisti protagonisti:

Ambrosio Luigi | Ardau Barbara | Battaglia Xante | Benna | Bernard Laura | Bocci Rovena | Bucci Rossana |Caporaso Angela | Carbone Antonio | Carotenuto Umberto | Cecere Rosaria | Ciccarella Stefania | Cobàs | Cola Luigi | Csaba Pàl | Cudin Gianni | De Micheli Gianfranco | Della Volpe Giuseppe | Di Caterino Mimmo | Di Miceli Lucia | Diotallevi Marcello | Emily Joe | Esposito Maurizio | Fedeli Sara | Feleppa Federica | Felici Laura | França Paula | Gabi MinediPatrizia Maria | Gadoni Ilde | Giovannangelo Luigia | Giunta Salvatore | Hristo Kerin | Jandolo Benedetta | Liuzzi Oronzo | Lo Russo Cinzia | Longo Lucia | Maggi Ruggiero | Makrucz Marcela | Manna Maria | Marrocu Michele | Martone Giordano | Mascia Maria | Matrone Francesco | Mattei Guglielmo | Mazzella Camilla | Medda Maria Grazia | Michelotti Monica || Misto Alessandra | Mitrano Annalisa | Myroshnychenko Maryana | Parigin Alexey | Paz Levozan Hilda | Pergolesi Ilaria | Piano Ivan | Pignalosa Vanessa | Pozzi Painè Veronique |Ripari Ina | |Rubatscher Sabine | Ruggiero Giovanni | Sabbelico Diego | Sacripante Valentina | Sansone Gino | Sara Savini | Sassanelli Antonella | Scala Roberto | Ugo Scala   |Tcilevich Natalia | Traettino Marisa Triantis Aristotelis Tufano Ilia | Turrini Stefano | Valentino Daniela | Vecchio Sonia | Veronesi Rosanna | Vianello Claudia | Yagües Pepe | Zaffarano Lucrezia | Zanuccoli Simonetta

Scheda riassuntiva

Maschio Angioino – Sala degli Angeli – Napoli
9/24 giugno 2018
orario: lun-sab 10:30-13:30 | 14:30-18:00
tel. 081 7955877 – 3275849181- 3342839785
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: ingresso libero

vernissage: sabato 9 giugno 2018. h 17.00

curatori: Giovanna Donnarumma | Gennaro Ippolito

patrocini: Comune di Napoli

infoline: www.lineadarte-officinacreativa.orglineadarte@gmail.com

Roma. Palazzo delle Esposizioni, mostra: “L’altro sguardo”, 70 fotografe italiane

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L’ALTRO SGUARDO. FOTOGRAFE ITALIANE 1965-2018

8 giugno > 2 settembre 2018

Palazzo delle Esposizioni

a cura di Raffaella Perna

promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo, ideata dalla Triennale di Milano e dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo

La mostra propone una selezione di oltre duecento fotografie e libri fotografici provenienti dalla Collezione Donata Pizzi, costituita con lo scopo di promuovere la conoscenza delle più originali interpreti nel panorama fotografico italiano dalla metà degli anni Sessanta a oggi. La collezione – unica nel suo genere in Italia – è composta da opere fotografiche realizzate da circa settanta autrici appartenenti a generazioni ed ambiti espressivi diversi: dai lavori pionieristici di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Paola Mattioli, Marialba Russo, sino alle ultime sperimentazioni condotte tra gli anni Novanta e il 2018 da Marina Ballo Charmet, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Paola Di Bello, Luisa Lambri, Raffaella Mariniello, Marzia Migliora, Moira Ricci, Alessandra Spranzi e numerose altre.

La collezione di Donata Pizzi è stata presentata per la prima volta alla Triennale di Milano nel 2016 nell’ambito di un progetto nato in collaborazione con Mufoco – Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo e viene ora proposta al Palazzo delle Esposizioni arricchita delle nuove acquisizioni.

In Italia l’ingresso massiccio di fotografe, fotoreporter e artiste nel circuito culturale risale agli anni Sessanta: in questo momento l’accesso delle donne al sistema dell’arte e del fotogiornalismo – ambiti rimasti a lungo appannaggio quasi esclusivo di presenze maschili – è favorita dai repentini cambiamenti socio-politici e dalle nuove istanze sollevate dal femminismo. Grazie anche alle conquiste di quella generazione oggi fotografe e artiste hanno acquisito posizioni di primo piano nella scena italiana e internazionale: il loro lavoro è presente in musei, gallerie, festival, riviste e pubblicazioni specializzate, nel nostro Paese e all’estero. Nonostante la decisa inversione di rotta, la disparità di genere è a tutt’oggi un problema esistente e la storia di molte fotografe è ancora da riscoprire e valorizzare. La consapevolezza di questa carenza nella cultura fotografica italiana, il riconoscimento della disattenzione delle istituzioni, del collezionismo e della critica hanno spinto Donata Pizzi a dare inizio alla raccolta esposta oggi al Palazzo delle Esposizioni di Roma e presentata nell’ottobre del 2016 alla Triennale di Milano. Le opere della collezione testimoniano momenti significativi della storia della fotografia italiana dell’ultimo cinquantennio: da esse affiorano i mutamenti concettuali, estetici e tecnologici che la hanno caratterizzata. La centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a esperienze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra la memoria privata e quella collettiva sono i temi nevralgici che emergono dalla mostra e legano tra loro immagini appartenenti a vari decenni e generi, dalle foto di reportage a quelle più spiccatamente sperimentali.

L’esposizione si articola in quattro sezioni, dedicate, rispettivamente, alla fotografia di reportage e di denuncia sociale (Dentro le storie); ai rapporti tra immagine fotografica e pensiero femminista (Cosa ne pensi tu del femminismo?); ai temi legati all’identità e alla rappresentazione delle relazioni affettive (Identità e relazione); e, infine, alle ricerche contemporanee basate sull’esplorazione delle potenzialità espressive del mezzo (Vedere oltre).

In mostra verrà proposto inoltre il documentario PARLANDO CON VOI, con interviste a molte delle fotografe in mostra, tratto dal libro omonimo di Giovanna Chiti e Lucia Covi (Danilo Montanari Editore), prodotto su idea di Giovanni Gastel da AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti e Metamorphosi Editrice.

 

FOTOGRAFE:

Paola Agosti, Martina Bacigalupo, Isabella Balena, Marina Ballo Charmet, Liliana Barchiesi, Letizia Battaglia, Betty Bee, Tomaso Binga (Bianca Menna), Giovanna Borgese, Giulia Caira, Marcella Campagnano, Silvia Camporesi, Monica Carocci, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Elisabetta Catalano, Carla Cerati, Augusta Conchiglia, Daniela Comani, Marilisa Cosello, Paola De Pietri, Agnese De Donato, Paola Di Bello, Rä di Martino, Anna Di Prospero, Bruna Esposito, Irene Fenara, Eva Frapiccini, Vittoria Gerardi, Simona Ghizzoni, Bruna Ginammi, Elena Givone, Nicole Gravier, Gruppo del mercoledì (Bundi Alberti, Diane Bond, Mercedes Cuman, Adriana Monti, Paola Mattioli, Silvia Truppi), Adelita Husni-Bey, Irene Fenara, Luisa Lambri, Lisa Magri, Lucia Marcucci, Raffaela Mariniello, Allegra Martin, Paola Mattioli, Malena Mazza, Libera Mazzoleni, Gabriella Mercadini, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin, Verita Monselles, Maria Mulas, Brigitte Niedermair, Cristina Omenetto, Michela Palermo, Lina Pallotta, Beatrice Pediconi, Claudia Petraroli, Agnese Purgatorio, Luisa Rabbia, Moira Ricci, Giada Ripa, Francesca Rivetti, Sara Rossi, Marialba Russo, Lori Sammartino, Chiara Samugheo, Marinella Senatore, Shobha, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Francesca Volpi, Alba Zari.

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Letizia Battaglia, La bambina e il buio, Baucina, 1980 | stampa gelatina bromuro d’argento © Letizia Battaglia

 

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Giovanna Borgese, Le ragazze terroriste – Le ragazze di Prima Linea, 1981 | stampa gelatina, bromuro d’argento

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Agnese De Donato, Donne non si nasce, si diventa, 1970 | stampa gelatina, bromuro d’argento

 

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Carla Cerati, Umberto Eco all’inaugurazione di M.A.R.C.O, 1971 | stampa gelatina, bromuro d’argento © Carla Cerati

 

 

 

 

 

 

Agnese De Donato, Donne non si nasce, si diventa, 1970 | stampa gelatina, bromuro d’argento